La proposta del sindaco di Jesolo, in spiaggia solo con prenotazione

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Andare al mare su prenotazione è questa la proposta lanciata da Valerio Zoggia sindaco di Jesolo. La follia del plexiglass non piace a nessuno men che meno in spiaggia. “Sfruttiamo la tecnologia e attiviamo un’applicazione che permetta di accedere alla spiaggia soltanto dopo aver prenotato e scelto il proprio posto, privilegiando l’aspetto sanitario e del distanziamento sociale”. Insiste il primo cittadino della famosa località turistica sarda “Pensiamo che possa essere questa la soluzione per l’estate 2020: noi siamo contro i turisti nelle scatole di plexiglass” ha concluso il Valerio Zoggia.

Jesolo dice no al plexiglass al mare, incertezza sul futuro del turismo italiano

Jesolo, con circa 6 milioni di presenze stanziali l’anno, è una delle stazioni balneari con il maggior numero di ospiti in Italia. A questi si aggiungono i turisti pendolari, per i quali non c’è un dato ufficiale. Il primo cittadino di Jesolo  riflette su come trovare una soluzione per rispettare le norme del distanziamento sociale imposte dall’emergenza covid-19 senza però ingabbiare i bagnanti all’interno di box di plexiglass. “Non consideriamo nemmeno la possibilità di chiudere i nostri ospiti in ‘serra’, come hanno già prefigurato altre località –  dichiara Zoggia – pensiamo ci siano soluzioni che possano coniugare meglio la tutela della salute con lo spirito di una vacanza”.

Jesolo: al mare su prenotazione tramite un’applicazione

 L’idea del sindaco di Jesolo è quella di prenotare la spiaggia attraverso un’app che permette di organizzare le presenze all’interno delle strutture balneari sarde. In attesa di capire la linea del governo e nonostante le rassicurazioni della sottosegretaria Bonaccorsi, il problema delle vacanze, sia al mare che in montagna nonché in città, resta uno dei nodi cruciali al centro del dibattito pubblico. Sia per chi sogna di potersi godere una villeggiatura nonostante la pandemia, sia per le località turistiche e il loro indotto. 

Anche il sindaco di Positano ha lanciato un appello: “Se il turismo non ripartirà e se lo Stato non ci aiuta, Positano rischia la bancarotta, altre strade non ci sono”. Sulla stessa linea anche il primo cittadino di Amalfi, Daniele Milano che parla di forte incertezza sul futuro del settore turistico italiano:”Non conosciamo le regole dell’ingaggio e quindi non resta da capire come organizzarci per questa fase due. Di sicuro siamo preoccupati e necessitiamo di aiuto”.

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