La prima mostra interattiva dedicata a FRANZ KAFKA: a Milano la mostra “K”

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La mostra interattiva “K” di FRANZ KAFKA: 3 momenti per descrivere un grande personaggio

Tre oggetti, tre momenti, per illustrare la figura del grande scrittore del XX secolo: FRANZ KAFKA. Gli strumenti sono una installazione, un film ed un album di musica elettronica, attraverso i quali, lo spettatore conosce le caratteristiche di Kafka.

La Fondazione Prada ha inaugurato la mostra “K” nella sede di Milano il 21 febbraio 2020 e sarà visitabile fino al 27 luglio dell’anno corrente. Il progetto è stato considerato come una trilogia da Udo Kittelmann: l’installazione è ad opera di Martin Kippenberger The Happy End of Franz Kafka’s “Amerika”; il film di Orson Welles “The Trial” è il secondo elemento; infinte l’album di musica elettronica è “The Castle”dei Tangerine Dream.

“K”: la mostra frutto di 3 romanzi incompiuti

Amerika, Der Prozess (Il processo) e Das Schioss (Il Castello) sono i 3 romanzi cui si fa riferimento, pubblicati postumi tra il 1925 e il 1927. La loro incompletezza è stata una ricchezza per i successori di Franz Kafka perché hanno aperto il varco a numerosi interpretazioni. Quest’opera è stata perseguita da Martin Kippenberger, dal regista Orson Welles e dalla band Tangerine Dream. Essi hanno rivisitato le atmosfere e le figure create da Kafka, riadattandone i valori.

La Fondazione Prada ha elaborato un progetto multimediale e tridimensionale, un’idea adatta all’orizzonte contemporaneo in cui siamo immersi. I linguaggi del cinema, della musica, della letteratura vengono fusi tra loro, creando tre prospettive che l’osservatore può cogliere dal Podium, nel Cinema e nella Cisterna.

The Happy End of Franz Kafka’s “Amerika” (1994)

E’ il nome dell’installazione di Martin Kippenberger, esposta per la prima volta in Italia nella mostra al piano terra del Podium. Il romanzo “Amerika” (1927) è l’ispirazione dell’opera che interpreta una sequenza del libro in cui il protagonista Karl Rossman, dopo aver visitato l’America, si propone per un’occupazione al “teatro più grande del mondo”. E’ una riflessione sul mondo del lavoro che scondo lo studioso tedesco Wilhelm Emrich, America è “tra le rivelazioni poetiche più lungimiranti che il mondo letterario conosca sulla moderna società industriale.

Kippenberger descrive The Happy End of Franz Kafka’s Amerika come “un circo in città, che cerca risorse dinamiche, volonterose, abili e sicure di sé. Mi immagino quindi che davanti al tendone del circo siano sistemati tavoli e sedie per svolgere dei colloqui di lavoro”, aggiungendo che “gli spettatori dovrebbero immaginare le conversazioni che potrebbero svolgersi a quei tavoli”. 

L’installazione raccoglie un’ampia varietà di oggetti e arredi, come diversi tavoli, elementi di design vintage e sedie da mercatino delle pulci, nonché oggetti provenienti da precedenti mostre dello stesso Kippenberger.

“The Trial”: un film di Orson Welles

Il film “The Trial” (Il processo, 1962) verrà proiettato al Cinema di Fondazione Prada. Orson Welles ha composto questo film drammatico, i cui colori sono umorismo nero e atmosfera onirica. Anthony Perkins interpreta Josef K., un burocrate accusato di un crimine sconosciuto. Jeanne Moreau, Romy Schneider ed Elsa Martinelli interpretano i personaggi femminili coinvolti in diversi modi nel processo e nella vita del protagonista. Il regista, nel ruolo dell’Avvocato, è il difensore di Josef e il principale antagonista del film.

“Franz Kafka The Castle” dei Tangerine Dream

La Cisterna, ambiente evocativo ed accogliente, è il luogo dove viene riprodotto all’infinito l’album Franz Kafka The Castle (2013). L’ascoltatore si imbatterà in tutti i tentativi di K. di parlare con il proprietario del castello, vivendo un’avventura infinita descritta da Kafka come “la storia universale dell’anima”.

Ogni spettatore avrà un libretto di quattro pagine dove i 10 brani saranno introdotti da “descrizioni immaginarie” tratte dal diario di Kafka. 8 brani sono stati composti da Edgar Froese 1 da Thorsten Quaeschning e 1 da entrambi.

Secondo Udo Kittelmann, i Tangerine Dream hanno trasformato Il Castello “in una composizione elettronica profondamente emotiva, che è molto più vicina alla vita dell’anima, alla dimensione magica e cosmica della nostra esistenza di quanto dimostri di essere il nostro mondo con la sua promessa di realtà. È un’impresa intensa e coraggiosa”.

Mostra “K”: un trittico da vivere

Max Brod ha definito i tre romanzi “una trilogia della solitudine“. La mostra “K” è una sorta di trittico, una pala d’altare composta da tre pannelli: lateralmente Il Processo e Il Castello, al centro troviamo Amerika.

I tre elementi rendono comprensibile ciò che è difficile da ricomporre, quel che Franz Kafka aveva anticipato, che ora è attualità.

ORARI DI APERTURA: Lunedì, mercoledì, giovedì dalle 10.00 alle 19.00. Venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00. Martedì chiuso.

BIGLIETTI: INTERO 10euro, RIDOTTO 8euro per studenti fino a 26 anni, possessori di tessera FAI, accompagnatori di disabili. GRATUITO per ragazzi fino ai 18 anni, visitatori sopra i 65 anni e disabili. Per info 02 56662611.

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