Sirimavo Bandaranaike: la prima donna premier della storia

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Sirimavo Bandaranaike
Sirimavo Bandaranaike

Il 21 luglio 1960, Sirimavo Bandaranaike, esponente dello Sri Lanka, diventava la prima donna della storia ad aver ricoperto la carica di Premier di uno Stato.

Chi è Sirimavo Bandaranaike?

Sirimavo Bandaranaike nacque a Ratnapura nel 1916, appartenente all’aristocrazia dell’isola. Venne educata da suore cattoliche e per tutta la vita fu una buddhista praticante. All’età di 24 anni si sposò ed ebbe tre figli. Fino alla morte del marito non si occupò attivamente di politica. Fu in seguito all’assassinio di quest’ultimo che la donna, prima in tutta la storia, divenne Premier. Durante questo periodo dovette affrontare una crisi energetica internazionale acuita da una complessa situazione economica del Paese. Nel 1994 sua figlia Chandrika fu eletta Presidente della Repubblica e Sirimavo assunse nuovamente la guida dell’esecutivo. Lasciò l’incarico per motivi di salute nell’agosto del 2000. Morì due mesi dopo per un infarto a 84 anni.

L’intervista con Oriana Fallaci

Intervista con la storia, pubblicata per la prima volta nel 1974, è una raccolta di interviste che la Fallaci realizzò tra gli anni Sessanta e Settanta a grandi personaggi che hanno fatto storia. Nell’intervista a Sirimavo Bandaranaike non si parla solo di politica, ma anche di quanto sia difficile, per una donna, raggiungere certi livelli, facendo combaciare la vita privata con quella lavorativa e pubblica. “Le loro vite confermano con raggelante esattezza quanto sia difficile per una donna di talento realizzare il suo talento e allo stesso tempo salvare la sua felicità. Più che difficile, anzi, impossibile fino alla tragedia. Paradossalmente, la fatica e l’ingiustizia d’esser donna ci è dimostrata proprio dalle due donne che son giunte in cima alla piramide. E ti viene un dolore rabbioso a scoprire che un uomo con un destino può seguirlo senza rinunciare alla famiglia, all’amore. Una donna no. Per una donna, le due cose non possono coesistere. O coesistono solo nella tragedia”. Queste le parole della Fallaci.