La prima cartolina

L'emissione della prima cartolina, in Austria, fu un evento rivoluzionario

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la prima cartolina

Può sembrare incredibile raccontato nel XIX secolo, ma l’emissione della prima cartolina, fu una svolta. Siamo abituati a scambiarci informazioni e prendere appuntamenti con due parole per messaggio o una nota vocale su Whatsapp, ma nel 1869 (e tutti i secoli prima) comunicare una notizia o mandare un saluto non era così semplice. Avvisare la madre lontana di aver avuto un figlio, richiedeva qualche operazione in più di una chiamata. Prendere un foglio di carta, scrivere fiumi di inchiostro, imbustare il tutto, sigillare con ceralacca e spedire. Questa serie di operazioni aveva un costo in denaro e rappresentava una perdita di tempo non trascurabile.

Un po’ di storia sulla prima cartolina

Quando l’idea di una cartolina preaffrancata fece capolino per bocca del funzionario delle poste prussiane Henrich Von Stephan nel 1865, non fu accolta con grande favore. Il difetto principale di questo cartoncino era la scarsa segretezza, poiché, non viaggiano nascosto in una busta, esponeva il proprio contenuto agli occhi di chiunque ne venisse in possesso.

Emanuel Alexander Herrmann, uomo di larghe vedute e istinto notevole, professore di economia all’Accademia Militare di Wiener Neustadt, diede nuova luce alla proposta di Von Stephan. Presentò la novità mediante un articolo intitolato “Nuovo mezzo di corrispondenza postale”. Evidenziò come la semplicità del “mezzo” cartolina avrebbe aumentato notevolmente il flusso postale di corrispondenze e di conseguenza gli introiti del sistema postale. La lungimiranza del governo di Vienna non si smentì e così, il primo ottobre 1869 la prima “Correspondenz-Karte” venne emessa dall’Amministrazione Postale austriaca. Per stare al passo, anche l’Amministrazione Postale Ungherese seguì con una propria cartolina postale, ma con uno stemma diverso.

Inizialmente la circolazione della cartolina era limitata allo stato di emissione, ma con l’entrata in vigore del Trattato dell’Unione Postale Generale (1 luglio 1875) si permise la circolazione internazionale.

L’Italia si accodò in questa innovazione il 23 giugno 1873, con legge L.1442/1873.

Come era fatta la prima cartolina?

Quella che noi oggi conosciamo come cartolina di auguri o di saluti da qualche luogo esotico, recante l’immagine di spiagge e bikini, agli inizi aveva un aspetto poco accattivante. Era un cartoncino formato 85x122mm, color avorio da un lato e bianco su quello destinato alla scrittura. Il lato color avorio presentava lo stemma nazionale (aquila bicipite austriaca), l’immagine del francobollo e la scritta “Correspondenz-Karte”.

Oggi sembra impossibile

Pensando ai mezzi di comunicazione di cui possiamo avvalerci oggi, sicuramente la cartolina non ci appare come uno strumento valido. Eppure, alle condizioni dell’epoca, la sua dimensione e il suo basso costo rappresentarono una svolta non indifferente. L’umanità ha sempre tentato di semplificare tramite l’evoluzione. Solo oggi si potrebbe mettere in discussione questa tesi. Ci stiamo infatti spostando verso un mondo tech che ci permette di trasferire denaro e comprare una macchina dal palmo della nostra mano, semplificando la nostra quotidianità, ma complicando i gesti più semplici, come esprimere sentimenti e cercare il contatto umano.


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