La polizia del Myanmar spara contro i manifestanti

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La polizia del Myanmar spara contro i manifestanti

La situazione è ormai degenerata da giorni. Fatto sta che la polizia del Myanmar apre il fuoco sui manifestanti a Yangon e Dawei, uccidendone almeno due e ferendone una decina. Non c’è più umanità in questa faccenda, a tal punto che si passa alle armi convenzionali, quelle con i proiettili veri. La polizia del Myanmar si è mossa rapidamente per reprimere le proteste contro il governo militare. Non occupandosi di sparare colpi veri in ​​aria e lanciando granate assordanti e lacrimogeni. Questo contro i manifestanti nella città principale di Yangon e nella città meridionale di Dawei. Secondo le fonti locali, due manifestanti sono stati uccisi durante la repressione.

La polizia del Myanmar ha perso il senso della realtà? E il diritto alla protesta?

Il gruppo dei reporter del Myanmar Now ha pubblicato un video di un uomo ferito che giaceva per strada vicino all’incrocio con il centro Hledan a Yangon. L’uomo a dichiarato: “mi hanno colpito al petto con munizioni vere”. Un uomo che ha assistito alla sparatoria ha detto al Frontier Magazine che la polizia aveva sparato colpi veri contro i manifestanti. E ha aggiunto che si erano rifugiati in una stazione degli autobus e che “una persona è morta e altre sono ferite“. La situazione è ormai sfuggita di mano è sembra difficile recuperarla se non con una grande perdita di vite. Ma questo sembra non importare alla polizia, che senza onore e rispetto per i diritti dell’uomo spara veramente. Dal colpo di stato del primo febbraio, nello stato che ricordiamo essere l’ex Birmania, dopo che la giunta militare ha arrestato la leader eletta Aung San Suu Kyi, il presidente Win Myint e i componenti del governo democratico continuano le proteste in diverse città.


Crisi in Myanmar: il movimento di disobbedienza civile


L’ex Birmania

La giunta militare nel weekend ha aumentato le azioni di repressione, ordinato il blackout di internet per isolare il paese e reso più facile per le autorità arrestare le persone che protestano contro il colpo di stato. Polizia e soldati birmani hanno sparato e lanciato lacrimogeni sui civili durante una manifestazione di protesta contro il golpe a Mandalay, città del nord del Myanmar. Questa è la situazione di animali senza anima e dignità.