La pittura rupestre di Sulawesi e l’arte del Paleolitico

Il dipinto preistorico rappresenta un maiale autoctono

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pittura rupestre di Sulawesi
Il dipinto scoperto a Sulawesi

I ricercatori della Griffih University hanno scoperto in Indonesia delle incisioni rupestri più antiche di quelle delle grotte di Lascaux. La pittura rupestre di Sulawesi è una raffigurazione associata alla caccia. Il professor Maxime Aubert ha illustrato il ritrovamento archeologico sulla rivista Science advances.


La caccia nella preistoria: anche le donne partecipavano


Cosa rappresenta la pittura rupestre di Sulawesi?

Sulla parete della grotta c’è un maiale realizzato con pigmenti di ocra rossa scura e in modo realistico. Si nota la precisione nella resa dei peli, mentre le protuberanze presenti sul muso potrebbero essere le zanne dei cinghiali. Stampi di mani sono presenti nella parte posteriore dell’animale e si distinguono anche altri esemplari, ma la pittura è rovinata. Il dipinto misura 136×54 centimetri e fa parte di una composizione.

La datazione

Un deposito di carbonato di calcio sulla rappresentazione ha fornito un termine per la periodizzazione dell’opera. Infatti, L’analisi della formazione diffusa nelle caverne con gli isotopi di Uranio ha stabilito a 45.500 anni fa il dipinto. Quindi una delle pitture rupestri più antiche del mondo, dopo quelle del Sud Africa risalenti a 73mila anni or sono. La grotta sorge in una valle con scogliere calcaree, difficilmente raggiungibile. Considerando la datazione della scena di caccia, gli studiosi hanno definito la frequentazione della Wallacea al Paleolitico medio. La zona comprende le isole tra Asia, Australia e Nuova Guinea. Secondo gli archeologici in questa regione potrebbero esserci altri esempi di arte rupestre di un periodo precedente.

Esempi simili nel mondo

Le pitture rupestri delle grotte di Lascaux sono quelle che stilisticamente assomigliano al ritrovamento indonesiano. Sulle pareti degli anfratti francesi si distinguono tante specie animali, oltre a uomini e segni. Considerate mitizzazioni della tradizionale pratica venatoria, i dipinti assumono anche un significato religioso, collegato allo sciamanesimo. Dal 1979 sono patrimonio dell’umanità. In Italia sono note le incisioni della val Camonica.

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