La parità di genere acclamata dalla Von der Leyen entro il 2030

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Pride

L’Europa urla e lo fa attraverso Ursula Von der Leyen: “La parità di genere entro il 2030”. Questa è una dichiarazione risolutiva costruita non solo sulle minacce all’Ungheria, ma come convinzione di trasformazione culturale totale. E’ un monito che trova pronti anche certi ambienti della Chiesa cattolica.

La parità di genere può essere letta anche come risoluzione ideologico religiosa?

La mia follia si risolve in un paradigma psicologico e culturale. Cosa ci propone l’ultimo ventennio europeo? La corsa alla rappresentazione delle radici cristiane, smembrate all’interno della costituzione europea, come concorrenza all’espansionismo islamico e alle radici medio orientali. Il passo è strategicamente straordinario, ma dobbiamo anche vedere, quanti oltre alla Chiesa progressista, siano pronti all’interno della curia romana, a far propria un’occasione di questo tipo. Si lo so sto girando intorno alla reale come si dice, ma non è un concetto semplice da esprimere, lo sarebbe con il favore delle tenebre, quindi cerchiamo di spiegarci. Cosa accadrebbe se ad abbracciare la parità di genere sia anche la Chiesa cattolica? Accadrebbe il miracolo della reintegrazione delle radici cristiane all’interno della comunità europea. Il ragionamento è al limite ma sottile, me lo dico da solo quindi siamo alla frutta. Se la Chiesa dovesse aggregarsi alla pura accettazione di questa risoluzione psico-culturale, il divario tra la cultura occidentale europeistica cristiana, si amplierebbe in misura straordinaria nei confronti dell’Islam. L’Islam non accetterebbe mai una risoluzione simile. L’Islam non permetterebbe mai la parità di genere, la Chiesa di Roma ci si sta avvicinando.

Cosa significa?

Ad essere il riferimento cultural-religioso, tornerebbe, con tutti i suoi difetti a cui si sta prendendo provvedimenti, la Chiesa cattolico-cristiana. La furbizia di Bergoglio diventerebbe, non solo l’accettazione di una Chiesa che tende ad aprirsi al mondo, ma soprattutto intrufolarsi nella vita quotidiana europea, come porta secondaria per la riaccettazione della guida cristiano-giudaica. Roma e la sua dottrina modificata si allineerebbe alle necessità di genere. Quelle necessità, che di fatto sono l’emblema della civiltà occidentale, e cioè: libertà. Il Papa è furbo, la Chiesa è furba e non lascierà sfuggirsi una occasione simile, sempre che io abbia fatto lo sragionamento giusto. Esclusi dalla vita politica europea, accetterebbero un compromesso, identificandosi a favore degli esclusi dall’Islam. L’Islam ucciderebbe tutti gli omosessuali. L’Islam uccide i figli omosessuali. Quindi di fatto, la Chiesa vincerebbe a mani basse, se abbracciasse definitivamente la parità di genere.