Ieri al termine di due giorni di incontri a Pyongyang, tra  Kim Jong-un e Moon Jae-in, leader rispettivamente della Corea del nord e della Corea del sud, si è raggiunto l’atteso accordo per la denuclearizzazione. E’ emersa la volontà dei due leader di “ripristinare la vita normale” nella Penisola, collegando le ferrovie, consentendo la riunione delle famiglie separate dalla guerra e cooperando nel settore della sanità.

Kim  ha promesso che visiterà a breve Seul, forse entro l’anno e sarebbe la prima visita di un leader del Nord nella capitale del Sud da quando la penisola fu divisa alla fine della Seconda guerra mondiale.

Anche il Presidente Donald Trump ha sottolineato il succeso dell’incontro dei leader coreani ed  ha annunciato che Kim ha accettato la visita di ispettori e la chiusura permanente di siti nucleari e test missilistici. “La Corea del Nord e del Sud avanzeranno una candidatura comune per ospitare le Olimpiadi del 2032. Molto eccitante!”, ha comunicato Trump sempre attraverso i suoi tweet.

Kim, monarca di stampo comunista che assai poco concede agli altri paesi in fatto scambi, che ama esibire il suo esercito, durante parate con coreografie umane dirette a spaventare, che impone al suo popolo una vita miseria e fatta di costrizioni e divieti, sembra voler cambiare. Sembra voler entrare a far parte anche lui del pianeta che ha, finora, ignorato e recluso fuori dai suoi confini.

 

 

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