La novità è stata introdotta dalle più grandi compagnie aeree statunitensi: la Delta Air Lines, la United e l’American, che hanno deciso di riservarla inizialmente alle tratte nazionali e successivamente estenderla a quelle internazionali. L’obiettivo è sicuramente quello di fare concorrenza alle compagnie low cost come ad esempio Ryanair, che è riuscita a battere il record trasportando 117 milioni di passeggeri e ottenendo il primato in Europa a discapito di colossi come Lufthansa, British Airways e Air France.

Un’idea brillante questa nuova “Basic Class”, che permetterà di risparmiare tra il 30% e il 50% su un biglietto Economy. Ma qual è l’altra faccia della medaglia? I passeggeri dovranno imbarcarsi per ultimi, senza aver avuto la possibilità di scegliere il posto (a meno che non abbiano deciso di pagare un extra, ma a questo punto non avrebbe molto senso) e senza bagaglio a mano. E’ concesso un piccolo zaino che abbia dimensioni tali da poter essere infilato sotto il sedile (ottimo spunto per chi, decidendo di cavalcare l’onda, si diletterà a creare una linea di bagagli basic size). L’eventuale spuntino dolce o salato sarà considerato un extra a pagamento, senza contare il fatto che per i gruppi o le famiglie, la normale assegnazione al check-in di posti vicini, sarà solo un vago ricordo. Per non parlare del viaggiatore solitario che verrà sicuramente relegato nei posti centrali, normalmente i più scomodi, in quanto impediscono la visione del panorama e obbligano a disturbare il vicino per qualsiasi tipo di esigenza. E ancora, aspetto fondamentale, i passeggeri non avranno diritto al rimborso del biglietto, all’upgrade o ad un’eventuale modifica, nemmeno a pagamento. Insomma comfort assolutamente inesistenti.

Grazie a questo tipo di tariffe, tra l’altro, le compagnie aeree tradizionali riusciranno a posizionarsi tra i primi dei risultati proposti dai motori di ricerca di biglietti aerei come Expedia, Goeuro, Skyscanner ecc, ormai utilizzati con grande frequenza, “facendo le scarpe” alle compagnie low cost.

Se qualcuno quindi apprezza questa novità e, per stare al passo, cerca di progettare qualcosa di simile (ad esempio i vettori Latam e Air Canada), c’è anche chi, tra gli osservatori, sostiene che un’idea del genere sia un affronto al concetto di volo e, più in generale, alla decenza umana.

Possiamo, in conclusione, definirla una guerra tra stili di vita: comfortable or cheap? A voi la scelta.

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