Come in tutte le grandi città d’Italia e del mondo, anche a Milano non è semplicemente girare serenamente con la propria auto. La città del nord si trova infatti nella top 5 delle città più trafficate del nostro Paese e questo, oltre a segnalare disagi per i guidatori costretti a passare più tempo del dovuto nel tragitto tra la casa e il lavoro, reca anche notevoli problemi ambientali. L’inquinamento è infatti sempre più in crescita e l’aria a cui i cittadini sono esposti è in gran parte composta da smog.
Ma è proprio per far fronte a questi malesseri che il Comune di Milano ha avviato l’iniziativa di car-pooling. Secondo Granelli, Assessore alla Mobilità e Ambiente di Milano questo “consentirà di ridurre il traffico e migliorare la qualità dell’aria.”

Di cosa si tratta?
Il car-pooling è un fenomeno già largamente sviluppato in Italia grazie alla piattaforma “BlaBlaCar” che permette ai cittadini da qualsiasi parte d’Italia di condividere la propria macchina e il proprio viaggio con utenti che ne richiedono un passaggio. Ciò permette in primis un risparmio economico sia al guidatore che ai suoi compagni, e in più un maggiore benessere per l’ambiente.
Ma se BlaBlaCar è una realtà che ha ottenuto successo per i grandi tragitti, questo nuovo fenomeno circoscritto nel comune milanese, dà la possibilità ai suoi cittadini di raggiungere più comodamente i vari nodi di interscambio dei mezzi di servizio pubblico milanese, dalla metropolitana ai mezzi di superficie; viaggiando in compagnia di qualcuno indirizzato nello stesso posto.

Che guadagno c’è?
Il servizio promosso attraverso la pubblicazioni del Bando che si può trovare sul sito del Comune, prevede un vantaggio verso coloro che si dimostrano favorevoli a mettersi a disposizione offrendo passaggi sulla propria auto per un totale di 3 anni. E’ infatti prevista la possibilità di parcheggiare gratuitamente per tutto il giorno nelle aree riservate nelle zone di Quarto Oggiaro (10 posti), Crescenzago (20 posti) e tre posti nei restanti punti di Caterina da Forlì, Famagosta, Cascina Gobba, Maciachini, Molino Dorino e San Donato; in aggiunta ad altri ambienti delimitati da striscia blu lungo la rete del trasporto pubblico.
Il posto sarà consentito ai proprietari di auto con un massimo di nove posti, compreso il conducente, regolarmente iscritti sulla piattaforma e con almeno un passeggero per il primo anno e due passeggeri per i restanti anni a seguire. Verrà fatta eccezione per i veicoli immatricolati per il trasporto di tre persone a cui basterà avere un solo passeggero (oltre al conducente) per tutti e tre gli anni della sperimentazione.

Come creare l’equipaggio?
Basterà iscriversi alla piattaforma online la cui app è disponibile 24 ore su 24, permettendo così un facile incontro tra conducenti e passeggeri. Dopodiché, una volta formata la macchina, il conducente dovrà compilare attraverso l’applicazione, l’elenco dei passeggeri che dovranno arrivare tutti al punto di sosta finale.
La caratteristica che lo rende differente da taxi e NCC è la possibilità di effettuare una sola andata e un unico ritorno nelle 24 ore giornaliere.

Si mostra dunque come una possibilità per migliorare la città in ci viviamo, mettendoci a disposizione sia del nostro ambiente sia di coloro che ne hanno più bisogno.

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