La nuova collezione Vans dedicata a Frida Kahlo: un’icona femminile intramontabile

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È stata lanciata il 29 giugno la nuova collezione di Vans dedicata a Frida Kahlo, un’icona femminile tra le più famose, fonte d’ispirazione per tantissime donne.

Collezione VANS

La collezione consiste in tre modelli del brand: Silhouette OG Sk8-Hi LX con l’autoritratto di Frida; una OG Authentic LX con una stampa all-over di “Viva la vida”; e una OG Slip-On LX che celebra il famoso dipinto di Frida, “Autoritratto con collana di spine e colibrì“.

Non è la prima volta che troviamo Frida Kahlo al centro della moda; lei è stata fonte di ispirazione per i suoi colori e il suo stile.

Frida Khalo: una vita segnata dalla sofferenza

Frida è una pittrice dalla vita difficile e travagliata, si sente figlia della rivoluzione messicana del 1910. Sin da bambina mostra il suo carattere forte. È affetta da spina bifida, ovvero una malformazione dovuta alla chiusa incompleta delle vertebre. Inizialmente decide di studiare al Colegio Alemàn e successivamente, sognando di diventare un medico, decide di iscriversi alla Escuela Naciona preparatoria. Qui conosce i Cachuchas, un gruppo di studenti sostenitori del socialismo nazionale e, proprio in questo periodo, inizia anche a fare i suoi primi ritratti.

All’età di 18 anni Frida è segnata profondamente da un evento drammatico: il 17 settembre del 1925 è vittima di un incidente. All’uscita di scuola Frida è a bordo dell’autobus di rientro a casa che, poco dopo, si scontrerà con un tram. L’incidente le causa la frattura del collo, del femore, delle costole, della gamba e della spalla sinistra e una frattura in tre punti della colonna vertebrale.

Frida Kahlo *gelatin silver print *Oct. 16 / 1932

Dopo le dimissioni dall’ospedale Frida è costretta a rimanere a riposo con il busto ingessato per tre anni. Quest’evento cambierà drasticamente la sua vita, rinchiudendola in una solitudine che solo nell’arte riesce a trovare il suo sfogo. Infatti, a seguito dell’incidente, Frida inizia a leggere libri sul movimento comunista e a dipingere. Da qui nasce il suo primo lavoro: un autoritratto del ragazzo di cui è innamorata.

L’amore travagliato

I genitori, notando la passione di Frida per l’arte, decidono di regalarle un letto a baldacchino con uno specchio sul soffitto, così da potersi vedere. Frida inizia a compiere diversi autoritratti. In seguito, decide di far conoscere le sue opere d’arte al pittore Diego Rivera, il più illustre di quest’epoca. Rivera rimane colpito dallo stile moderno fino al punto di inserire Frida nella scena politica e messicana. Frida infatti diventa attivista del Partito Comunista Messicano, partecipando a numerose manifestazioni.

Diego Rivera e Frida Kahlo

Innamorata di Rivera, lo sposa nell’anno successivo nonostante i numerosi tradimenti che porteranno la stessa Frida a rapporti extraconiugali e ad esperienze omosessuali. Rimane incinta ma con un conseguente aborto spontaneo a causa del suo fisico inadatto. Dopo essersi lasciati, Rivera cerca di riprendere il rapporto con lei, proponendole un nuovo matrimonio. 

Si risposano nel 1940 a San Francisco. Uno dei più grandi dolori di Frida è quello di non essere riuscita ad avere un figlio. Nel ’53, a seguito di un’infezione, le viene amputata una gamba. Muore di embolia polmonare l’anno successivo, a soli 47 anni. Oggi le sue ceneri sono conservate nella sua Casa Azul, attuale sede del Museo Frida Khalo.

Uno degli aspetti fondamentali della sua arte è il suo rapporto ossessivo con il suo corpo martoriato. Frida è stata la prima donna latinoamericana ad essere ritratta su un francobollo degli Stati uniti, il 21 giugno del 2001; questo sottolinea la sua forte influenza. Una donna che, in un periodo di estremo maschilismo, ha difeso e sostenuto le donne. Frida riesce a trasformare la sua disabilità in arte, fino a diventare un punto di riferimento, un esempio di forza e indipendenza.

La sofferenza che si trasforma in arte

Una vita di sofferenze e travagli interiori, ma vissuta con il coraggio di rendere ogni piccolo dolore un’arte. Rimanendo sempre fedele a se stessa, è riuscita a imporre la sua arte nel mondo, affascinando tutti coloro che l’hanno incontrata e conosciuta, ancora oggi. Solo otto giorni prima di morire, dipinge per l’ultima volta: “Viva la vida”, un’opera d’arte che ritrae dei cocomeri, con i colori verdi e rossi accesi su un cielo azzurro.

Il suo è un invito, attraverso la sua arte, a vivere pienamente, perché anche al dolore si può sopravvivere trasformandolo in bellezza. La sua determinazione ad essere se stessa fino in fondo, vivendo senza maschere, oggi la rende un’icona intramontabile nel mondo femminile: una bellezza che va al di là delle apparenze, dell’aspetto fisico. Frida ci insegna che bisogna saper amare se stessi prima di ogni cosa, perché questa è l’unica condizione possibile per saper amare la vita.

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