La Norvegia legalizza il matrimonio omosessuale: 11 giugno 2008

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Il World Happiness Report stima che la Norvegia sia il paese più felice al mondo, secondo solamente alla Danimarca (che si aggiudica il primo posto sul podio) e la Finlandia.

Che cos’è che lo rende tale rispetto a tutti gli altri paesi? Certamente giocano un ruolo fondamentale gli strabilianti paesaggi naturali, la quasi totale assenza di inquinamento ed il rispetto nei confronti dell’ambiente.

Non sono però gli unici punti di forza di questa terra.

Infatti, vi sono molti altri aspetti che rendono la Norvegia un bel posto in cui vivere.

Ad esempio, la Norvegia è stata la prima nazione al mondo a rendere legale l’omosessualità, nel 1972.

Nel 1981 diviene il primo paese a deliberare provvedimenti e leggi a condanna dell’omofobia.

Si distinse poi nuovamente nel 1993 per aver legalizzato le unioni civili.

È dunque possibile affermare che la Norvegia è uno dei paesi più liberali a livello mondiale. Un paese in cui la diversità non è additata o condannata ma costituisce invece un punto di forza, una forma di arricchimento.

A tal proposito il governo intraprende e promuove costantemente misure volte a rendere migliore la vita per gay, lesbiche e transgender che sono parte integrante della società norvegese. È una nazione democratica secondo l’accezione più pura del termine.

11 giugno 2008, una data che si inscrive nella storia dei diritti umani

In virtù di queste sue caratteristiche tra le quali spicca l’apertura mentale la Norvegia, ha intrapreso un iter che nel 2008 ha portato ad una conquista di grande importanza per la storia del paese ma non solo.

L’11 giugno di 12 anni fa, infatti, il paese scandinavo approva con grande maggioranza di consensi, una legge che estende il matrimonio alle coppie omosessuali.

Grazie a tale legge ai cittadini omosessuali è garantito il diritto di sposarsi, anche in Chiesa. Inoltre, gli è concessa la possibilità di ricorrere all’adozione e alla fecondazione assistita. In altri termini, viene data l’opportunità di avere una famiglia vera e propria anche a coloro che possiedono un’identità sessuale diversa da quella tradizionalmente intesa.

La legge entrò ufficialmente in vigore a partire dal 1° gennaio 2009. Tutte le coppie che avevano contratto unione civile in un momento precedente videro finalmente tramutarsi il loro rapporto in matrimonio.

Una vittoria dal valore inestimabile nell’ambito della battaglia per i diritti civili.

Appianate le disparità e le discriminazioni derivanti dall’orientamento sessuale di ciascun cittadino si riconobbe a tutti gli effetti un diritto fondamentale dell’essere umano: la libertà di espressione sessuale.

Oslo: una città “Gay-Friendly

La capitale norvegese è una città definita “gay-friendly”. In effetti è teatro di numerosi eventi, manifestazioni e festival che celebrano il mondo omosessuale. Ad esempio, tra questi, si annovera il festival cinematografico intitolato “Oslo Fusion” che racconta e diffonde la conoscenza dei film “gender free”.

Per gli appassionati di sci invece si organizza annualmente un festival che si svolge ad Hemsedal, una delle più belle stazioni sciistiche del paese.

Inoltre, è diffusa la “reputazione” di Oslo come regno dei diritti della comunità LGBTQ.

Città dinamica e vivace è dotata di una ricca trama di locali, bar e luoghi di aggregazione frequentati comunemente sia da omosessuali, transgender ed etero; privi dunque di confini, linee di demarcazione e discriminanti varie.

Per cui, chapeau alla Norvegia, che ha dato l’esempio nell’auspicio di poter “contagiare” con la propria apertura mentale anche il resto dell’Europa e perché no, del mondo.

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