La Niña si è sviluppata per il suo secondo o anno sul Pacifico

0
151
La Niña

La Niña si è sviluppata per il suo secondo anno consecutivo sul Pacifico. La Noaa emette uno stato di Advisor, il fenomeno rimarrà per tutto l’inverno.

La Niña è ufficialmente arrivata! Dopo il servizio meteo australiano anche la Noaa dichiara l’entrata del fenomeno. Le anomalie termiche delle acque in area Enso ma anche la circolazione sono tali da giustificare l’entrata per il secondo anno consecutivo del fenomeno sul Pacifico. Nel corso del 2020 La Nina si era sviluppata durante il mese di agosto per poi dissiparsi nell’aprile 2021 quando sono tornate le condizioni di neutralità. La Niña, la cui probabilità di caratterizzare il trimestre invernale è dell’87%, durerà fino al primo trimestre del 2022.

La Niña è una parte dell’Enso (El Nino Southern Oscillation), una oscillazione che è caratterizzata da fasi calde e fredde opposte nell’Oceano Pacifico tropicale.

 El Niño e La Niña sono due fenomeni climatici opposti che dunque si originano dalle variazioni di temperatura, pressione e soprattutto di temperature dell’Oceano Pacifico tropicale che si estende dalla coste dell’America del Sud fino all’ Indonesia. Durante La Niña le anomalie termiche di questo tratto di mare risultano negative. El Niño e La Niña si ripetono con un ciclo che non è regolare, in genere compreso dai 2 ai 7 anni. 

Violento nubifragio in Australia: tornado notturno ad Armidale e grandine a Sydney

Forte maltempo in Grecia: allagamenti ad Atene ed evacuazioni a Evia

L’inversione termica influisce sulla qualità dell’aria

Gli impatti meteo climatici possono essere importanti soprattutto nelle zone di sviluppo ed incidere anche sulle temperature globali. Mentre questi due eventi sono caratterizzati da uno schema meteorologico ben noto sul Nord America, dunque influenzano la corrente a getto, un po’ più controverso è il ruolo che El Niño e La Niña hanno in Europa dove l’ impatto è più debole.

Questo perchè i due eventi si devono ‘scontrare’ con altre dinamiche delle medie latitudini per cui l’influenza è marginale. Si è notato però che durante la fase calda tendono ad aumentare le precipitazioni sull’Europa centro-orientale, mentre durante la fase fredda si possono verificare periodi più siccitosi sull’Europa sud occidentale. 

El Niño e La Niña impattano sulla stagione degli uragani e possono avere ripercussioni sul vortice polare stratosferico riuscendo nel caso ad aumentare la probabilità di improvvisi riscaldamenti stratosferici.

Fonte: Noaa