La natura è diventata la regina di Venezia

Il Covid-19 è il virus del contrappasso: logora i polmoni degli uomini ma permette alla natura di rinvigorirsi. Venezia si è trasformata: non più fumi di vaporetti ma pesci colorati in un'acqua chiarissima

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La natura a Venezia

La natura libera dal calpestio dei passi umani e dal rumore delle macchine

«Agli occhi dell’uomo di immaginazione la natura è l’immaginazione stessa». È un pensiero di William Blake, è un pensiero che ci racconta della natura, della sua magia e verità. Se qualche mese fa ci avessero detto che bellissimi cigni se ne stavano beati tra i corsi di acqua veneziani o che gruppi di pesci nuotavano in un “mare metropolitano”cristallino ci avremmo creduto? Potevamo immaginarlo eppure mentre noi fantasticavamo, la natura si stava già preparando.

Covid-19: il virus del contrappasso

L’Italia e il mondo intero hanno subìto una violenta battuta d’arresto; questo piccolo ma implacabile virus sta mettendo fuori circuito la normalità della vita in ogni angolo del mondo, sta mietendo vittime. Il coronavirus è il responsabile di una tragedia indicibile. Ma la terra in questo tempo così duro e triste, al contrario di tutte le persone affette da Covid-19, respira a pieni polmoni e la natura vive il suo tempo libera dal calpestio dei passi umani. Ecco perchè il coronavirus potrebbe essere presentato come il virus del contrappasso, perchè minaccia il respiro umano ma aiuta l’aria e quindi la natura.

Venezia, la fauna selvatica ritorna in una città libera dai turisti

A Venezia, nel tempo minacciato dal Covid-19, sono scomparsi i motori delle navi e le bancarelle di souvenir. Il blocco da coronavirus ha permesso alla natura di riprendersi la città. Le acque dei canali veneziani in questi giorni ci stanno regalando uno spettacolo straordinario: una visione chiara del letto sabbioso, branchi di pesci e vita vegetale multicolore. Gloria Beggiato, proprietaria del celebre Metropole Hotel, a pochi passi da Piazza San Marco e con vista sulla laguna di Venezia, ha dichiarato stupita: «l’acqua è blu chiara e i corsi di acqua cono calmi come stagni; non ci sono più onde causate dalle barche a motore che trasportano turisti che fanno escursioni giornaliere. E, naturalmente, le gigantesche navi da crociera sono scomparse».

La natura e Venezia

La Serenissima si è trasformata da un giorno all’altro: i canali svuotati, trasporti, gondole e imbarcazioni fermi. L’assenza di motori nell’acqua ha svegliato la natura marina, non solo: alla fermata del vaporetto di Piazzale Roma, le anatre hanno persino fatto un nido. Gli imprenditori veneti sono tutti increduli; sono allo stesso tempo meravigliati dallo spettacolo naturale ma molto preoccupati per le sorti delle proprie attività. Sempre Gloria Beggiato afferma: «noi veneziani abbiamo la sensazione che la natura sia tornata e stia riprendendo il possesso della città. Vorremmo tutti che Venezia restasse così ma abbiamo bisogno anche dei turisti». La proprietaria del famoso Hotel ha altresì detto che tutti dovrebbero cogliere l’occasione del blocco per riflettere e vedere come si possa pensare ad un futuro in cui sia vittorioso un equilibrio tra città, natura e turismo.

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