La Natività di Caravaggio e il furto del 1969

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La Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi di Caravaggio è un dipinto assai particolare. Oltre ad essere stato raffigurato da uno degli artisti più emblematici e geniali della nostra storia, la Natività è anche oggetto di un mistero: esso fu trafugato la notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969. Il dipinto, realizzato nel 1600, si trovava al tempo presso l’Oratorio di San Lorenzo a Palermo. La tematica è classica  e conosciuta: la nascita di Cristo.

Nel volto dei personaggi principali si evince l’umiltà e la contemplazione con cui questi osservano ammirati il Cristo appena nato. La dolcezza della Vergine che tradisce uno sguardo accigliato, preoccupato, e la giovinezza di Giuseppe rendono il quadro una rappresentazione unica, come la presenza di San Lorenzo e San Francesco, tributo all’Oratorio.

Nel rispetto della tecnica del Caravaggio il gioco di luci fornisce un’ambientazione cupa in cui la luce illumina perfettamente il volto di Maria ma sfiora appena il bambino.

Il furto e le ipotesi

Per quanto riguarda il furto, le fonti più accreditate affermano che questo fu commissionato dalla mafia siciliana. Da quel momento le ipotesi diventarono svariate: secondo la prima tesi il dipinto, a causa della fragilità della tela, non sarebbe stato venduto ma seppellito nelle campagne del Palermo; lo storico Peter Watson affermò che era stato contattato egli stesso per la vendita mai andata a buon fine a causa del terremoto del 23 novembre del 1980.

L’ultima notizia risale a Francesco Marino Mannoia che confessò allo stesso Giovanni Falcone di essere uno degli autori del furto della tela, oramai rovinata. Dopo varie indagini si scoprì che il quadro a cui faceva riferimento Mannoia non era la Natività.  

Nel 2009 inizia a circolare la voce che il quadro sarebbe stato sotto la custodia della famiglia mafiosa Pullarà ma anche in questa versione le intemperie lo avrebbero distrutto. Infine, nel 2018, il mafioso Gaetano Grado confessò che la tela sarebbe stata trasferita in Svizzera nel 1970.

La Natività è avvolta in un mistero profondo: nessuno ha trovato la soluzione, del  quadro non c’è più traccia. Il tutto è circondato da un arcano complesso, arcano quanto il tema che il quadro raffigura.

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