La nascita di Fiat, tra passato e futuro

L'anniversario della nascita di Fiat ripropone un salto nella storia di questa gloriosa casa automobilistica

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Era l’11 luglio 1899 quando a Palazzo Lascaris a Torino veniva fondata Fiat, acronimo di Fabbrica Italiana Automobili Torino da un gruppo di ricchi possidenti, aristocratici e professionisti torinesi.

Gli albori di Fiat

All’inizio il progetto riguardava solo la produzione di automobili, ma ben presto altri settori vennero sviluppati.

Quello automobilistico è sicuramente il maggior successo di Fiat, tanto da divenire il principale gruppo finanziario e industriale italiano del XX secolo, maggior casa automobilistica a livello europeo e terza a livello mondiale.

Questo risultato eclatante è durato fino alla crisi automobilistica degli anni ottanta.

Il primo modello prodotto dall’allora denominata Fia fu “3 1/2 HP”, copia della Welleyes e prodotta in 8 esemplari nel 1899.

Già nel 1916 all’officina Ceirano dove si producevano i veicoli fu preferito il neonato stabilimento del Lingotto.

I recenti sviluppi di Fiat

Con il passare dei decenni Fiat si è imposta come marchio di primaria importanza del settore.

La presidenza della società, dopo il periodo di Giovanni Agnelli, fu assunto da Valletta, che poi cedette l’incarico nel 1966 a Gianni Agnelli, che vi rimase fino al compimento del 75° anno di età.

E da qui si è giunti fino ai giorni nostri, con la ricostruzione e il grande avanzamento verso il mercato americano.

La presidenza di John Elkann con il prezioso lavoro di Marchionne https://www.periodicodaily.com/la-fiat-500-compie-oggi-63-anni/ha rilanciato Fiat in una dimensione diversa rispetto al passato, forse più adeguata ai tempi moderni.

In questo contesto, il lancio di modelli, tra i quali rientrano sicuramente quelli della serie “500”,https://www.periodicodaily.com/la-fiat-500-compie-oggi-63-anni/ hanno mostrato una grande risposta di pubblico.

Oggi, volgendosi indietro a guardare tutto il percorso finora fatto, si scoprono tanti modelli di successo usciti dagli stabilimenti Fiat.

Tra questi, come non ricordare, per esempio, la Fiat 1100 o la 500 Topolino, veri e propri pezzi da collezione.

Ma come non ricordare, ancora, negli anni 60, la Fiat Dino, in parte progettata con la Ferrari, che ne presentava un modello analogo.

Forse la riunione negli anni 70 dei tre marchi, fino ad allora distinti, Fiat, Lancia e Alfa Romeo, ha determinato una minore personalità dei modelli.

Ma evidentemente, il cambiamento economico volto alla riduzione dei costi di produzione, era già in atto.

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