La musica come forma di attività muscolare

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Attività musicale

L’attività musicale ha subito la comparazione di quella motoria. Infatti, sia che si pratichi esercizio, sia che si ascoltino dei brani, si attua un movimento muscolare controllato. Ma la musica si differenza in un aspetto di inconsapevolezza, se si pensa a pazienti in situazioni comatose.

L’attività musicale è anche motoria?

È orami chiaro a tutti che l’attività motoria porti al benessere dell’individuo che la pratichi. Altrettanto vero, è che la musica aiuta, di fatto, molto il nostro benessere interiore. Quando, nel buio della vostra stanza, circondata da ricordi adolescenziali, ascoltavate il brano della vostra playlist, immaginandovi col vostro amore liceali. Per contro, quando si è tristi, musiche strappalacrime fanno da sfondo alla vostra giornata. Facendovi senz’altro sentire meglio. Ma cosa ancora più importante, è che non vi sentirete soli. Nemmeno quando il mondo sembra crollarvi addosso e non riuscite a mantenere la concentrazione. Ecco ed è proprio da questo punto che partiremo al “suono della pistola” che darà il via. Studi sopra il BDNF, un fattore estremamente importante per il nostro cervello, ha stabilito degli ingenti benefici nell’ascolto passivo della musica. Sebbene, non siano ancora stati svolti studi che ne attestino il coinvolgimento diretto con BDNF.


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Le capacità cognitive

Per quel che concerne lo sport, gli effetti benefichi sul BDNF sono molteplici. Il movimento, stimola la produzione di questo che incrementa il flusso ematico al cervello. Alla fine del ciclo, possiamo con fermezza dire, che migliora le funzioni cognitive. Abbiamo detto che non è dimostrato il coinvolgimento diretto fra musica e BDNF. Se dopo aver studiato il fenomeno, la risposta dovesse essere positiva, ovvero, attestare che la musica promuove la produzione di BDNF, si potrebbe dire chiaramente di poter migliorare lo stato cerebrali di taluni pazienti. Possiamo citare gli anziani, che trarrebbero beneficio sia dall’attività fisica che dalla musica. Ancor più rilevante, però, coloro che presentano funzioni cognitive altamente compromesse.

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