La morte di Amedeo Modigliani

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Amedeo Modigliani, oggi ricorre il centenario della sua morte. Il grande artista livornese, oggi viene cosí ricordato.

Modigliani nel suo studio

Vita

Amedeo Modigliani, nato nel 1884 a Livorno da una famiglia ebraica in bancarotta, fu cresciuto in un ambiente familiare ateo. Fin da piccolo, Amedeo era malaticcio, a 14 già dimostrò i primi sintomi di quella che poi sarà la tubercolosi che lo accompagnerà per tutta la sua vita. La sua grande passione fin da subito fu il disegno, il quale già lo attraeva giornate intere. Studiando a Firenze e Venezia, ebbe modo di trasferirsi a Parigi, centro delle avanguardie dell’epoca.

Cubismo

L’influenza cubista, lo convertì a creare un nuovo genere, unico e inconfondibile. Iniziato scuoltore, si dedico soprattutto alla pittura, e a chi gli domandasse perchè dipingesse occhi o tratti del viso quasi non visibile, lui rispondeva che il tutto doveva essere visto con gli occhi dell’anima. Modì lo si ricorda per i suoi ritratti e soprattutto per i suoi nudi celebri, nati dalle tante relazioni che ebbe con donne che residevano a Parigi. Pochi anni prima di morire inziò a esporre in pubblico.

Jeanne Hebuterne

Poco tempo prima di morire si legò sentimentalmente alla giovane pittrice Jeanne Hebuterne, che gli diede la gioia di una figlia, e che lo accompagnò fino alla tomba, quando Modigliani morto per meningite tubercolare straziò il cuore della compagna incinta di un’altra figlia, tale da decidere Jeanne a porre fine alla sua vita gettandosi da una finestra.

Attualità

Attualmente le opere di Modigliani, sono tra le più valorizzare e quotate sul mercato dell’arte, famose e riconoscibili sono le sue opere, fatte di linee e forme che caratterizzano i visi e i colli delle sue muse.

Ritratto di Beatrice Hastings – Museo del 900 Milano
Ritratto di Leopold Zborowki – Houston museum of fine arts
Bambina in azzurro – collezione privata

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