La moneta digitale della Banca d’Inghilterra è frenata dalle “preoccupazioni” sulla privacy

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Secondo un membro anziano del progetto, il lancio di una moneta digitale della Banca d’Inghilterra sostenuta dallo Stato è stato frenato da “preoccupazioni sulla privacy”.

Parlando al Treasury Select Committee, Sarah Breeden – destinata a diventare vice governatore per la stabilità finanziaria – ha avvertito che deve esserci una “conversazione nazionale” sui meriti delle valute digitali per superare lo scetticismo del pubblico.

Il racconto di un demone e dei suoi demoni

Il Tesoro ha preso pubblicamente in considerazione per la prima volta la creazione di una stablecoin, comunemente chiamata “sterlina digitale”, a gennaio, nonostante i numerosi crolli di alto profilo nel mercato delle criptovalute.

Dopo diversi cicli di consultazioni e ricerche, è stato stabilito che la creazione di una moneta digitale britannica era “probabile”, tuttavia sono stati approvati ulteriori cicli di consultazioni per determinarne i meriti e i rischi.

Secondo Breeden, uno dei rischi individuati dalle consultazioni è la percezione da parte del pubblico che una moneta digitale centralizzata darebbe allo Stato un controllo eccessivo sulle finanze personali dei consumatori.

“Sebbene io sia favorevole e ne veda i meriti, dalle risposte che abbiamo ricevuto al documento di discussione è emerso che c’è molta preoccupazione per la privacy”, ha detto Breeden alla commissione.

“Quello che dobbiamo fare con il Tesoro e il Parlamento è rassicurare l’opinione pubblica su come verrà garantita la privacy. Non dobbiamo dare per scontata la fiducia nella pratica. Dobbiamo dimostrare che qualsiasi cosa il Parlamento abbia deciso è il confine giusto e che lo realizzeremo”.

La Banca d’Inghilterra e il Tesoro dovrebbero prendere la decisione finale entro il 2025.