La Moldavia ha la sua prima presidente donna

Le elezioni in Moldavia sono terminate e la nuova presidente sarà donna. Questa vorrebbe rivoluzionare il paese, ma le cose non sono così semplici

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elezioni in Moldavia

Ci sono state le elezioni in Moldavia e l’esito è finalmente arrivato. Maia Sandu ha vinto, diventando così la prima presidente donna. Il presidente in carica Igor Dodon ha raccolto il 42,25% dei voti, contro il 57,75% di Sandu. La vittoria della donna sembra un chiaro segnale di cambiamento nel paese. La Moldavia vuole avvicinarsi all’UE e maggiore trasparenza politica. Nonostante Sandu abbia un grande piano per riformare il suo paese, la sua influenza potrebbe venir limitata. Infatti, il suo avversario politico filo-russo ha ancora il controllo del Parlamento.

Come cambierà il paese dopo le elezioni in Moldavia?

“Se sei presidente hai un potere molto limitato per fare cose positive”, ha detto Nicu Popescu, ex ministro degli affari esteri moldavo. La Moldavia ha un sistema politico semi-parlamentare. Il presidente può fare delle leggi e avviare la legislazione, ma gran parte del potere spetta al parlamento. Secondo alcuni osservatori, Sandu potrebbe chiedere le elezioni parlamentari anticipate. In questo modo potrebbe sperare di ribaltare la maggioranza in parlamento, che ora è in mano ai suoi avversari socialisti. In particolare, il partito di maggioranza in parlamento è filo-russo. Questo potrebbe ostacolare il tentativo della nuova presidente di avvicinarsi all’Unione Europea. Il partito liberale di centro-destra di azione e solidarietà da cui proviene Sandu ha 15 parlamentari. Se si coalizzasse con il movimento socio-politico repubblicano ne otterrebbe 24. Comunque troppo pochi.

La strada contro la corruzione

Transparency International ha classificato la Moldavia al 120 ° posto su 180 paesi pre l’indice di percezione della corruzione. Lo stesso avversario Dodon è stato assalito dagli scandali dopo essere stato ripreso in un video in cui ammette di aver ricevuto migliaia di dollari dalle autorità russe. Una delle battaglie di Sandu è proprio la lotta alla corruzione e una maggiore trasparenza nello stato. Tuttavia, le cose non sono così semplici per il suo paese. L’economia moldava sta andando male da anni, c’è corruzione, malagestione e ora perfino il virus. A causa dell’emergenza globale, il Fondo Monetario Internazionale ha dichiarato che l’economia della Moldavia si abbasserà del 4,5% quest’anno. Come se non bastasse, molti lavoratori moldavi sono emigrati all’estero e a causa della crisi hanno smesso di mandare i soldi alla propria famiglia. Secondo una recente analisi, ci si aspetta che questi lavoratori torneranno presto in Moldavia, facendo aumentare così il tasso di disoccupazione.

Elezioni in Moldavia: cambieranno rapporti con l’UE

Quello che può fare adesso, senza una maggioranza parlamentare, è ricostruire la politica estera della Moldavia. Come abbiamo accennato, il precedente presidente era molto filo-russo e la Russia era l’unico paese con cui la Moldavia riusciva ad avere buoni rapporti. Tutti gli osservatori sono d’accordo su una cosa: Sandu non taglierà i rapporti con Mosca. E’ molto più probabile che cerchi di renderli più pragmatici e nel frattempo, provi ad avvicinarsi all’UE. La neo-presidente eletta, si è candidata con un programma semplice. Vuole ripristinare i suoi rapporti con L’Europa e ottenere i fondi e il sostegno per le riforme necessarie al paese.

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