La moda inclusiva è in costante crescita

Sono sempre di più le aziende che propongono abiti con taglie comode per venire incontro alle esigenze dei consumatori alla ricerca di proposte adatte alle proprie caratteristiche fisiche più robuste.

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moda inclusiva in espansione
La moda inclusiva è in continua espansione.

Il settore dell’abbigliamento in questi ultimi anni si sta arricchendo di nuove offerte che puntano ad abbracciare un numero sempre maggiore di consumatori. Infatti sono in aumento i brand che si stanno dedicando alla cosiddetta moda inclusiva, allo scopo di venire incontro alle esigenze di tutte quelle persone anche over-size che spesso (soprattutto in passato) hanno delle difficoltà nel reperire abiti e accessori adatti alle loro necessità. Tra le aziende che finora hanno sposato questo tipo di proposta ci sono le varie H&M, Nike, Anthropologie, Asos e Reformation, e tra le ultime arrivate si segnala Lululemon’s Athletica.

Quest’apertura alla moda inclusiva ha fatto giungere sul mercato una maggiore varietà di capi per donna, uomo e bambino, ma anche di accessori più grandi che si adattano meglio alle caratteristiche del corpo e che risultano più piacevoli da sfoggiare e da usare. Cerchiamo di capire, a questo punto, quali sono i cambiamenti in atto e le proposte di taglie forti attuate dalle aziende più importanti.

Come si sta evolvendo la moda inclusiva

Il mercato delle taglie comode per adesso offre le maggiori opzioni soprattutto per l’abbigliamento femminile. In questo settore, infatti, fin dagli Anni ’90 alcune società come Evans hanno lanciato nel Regno Unito dei capi per taglie forti. Attualmente questo brand opera prevalentemente online e, oltre ai vestiti, vende anche lingerie e scarpe. Un altro rivenditore che ha anticipato la concorrenza è il britannico SimplyBe che, sempre sul web, fin dal 2000 propone abiti over-size.

In Italia invece c’è Marina Rinaldi di Max Mara che fin dagli Anni ’80 rappresenta uno dei punti di riferimento delle cosiddette taglie comode.

A proposito di vendita su internet, l’avanzata dell’e-commerce è stata molto importante per la maggiore diffusione della moda inclusiva. Infatti chi ha bisogno di abiti over-size per ogni occasione e look, può trovare diverse opzioni online, anche perché i negozi fisici spesso tendono a tenere in magazzino un numero ridotto di questa tipologia di capi. ASOS Curve è una delle società più rinomate in tal senso, poiché è sul mercato digitale con più di mille abiti, ai quali si aggiungono accessori e collezioni speciali come Girl Curve, Collusion. Ci sono poi anche New Look Curves, Violetta di Mango, Oasis Curve, River Island Plus, Boohoo Plus, H&M Plus Size e Junarose di Vera Moda.

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Come abbiamo anticipato in apertura, la moda inclusiva non riguarda solo gli abiti. Diverse aziende infatti hanno compreso l’importanza di offrire anche accessori over-size, così come scarpe, gioielli e di recente sono arrivate anche le mascherine per proteggersi dai contagi da coronavirus.

Ad esempio, le donne che vestono taglie calibrate sono anche alla ricerca di gioielli che si adattino al meglio alla loro conformazione fisica. A volte sono troppo piccoli e, dunque, assumono una posizione innaturale sul corpo, oppure sono fastidiosi e di certo non contribuiscono ad abbellire e impreziosire il look come invece dovrebbero fare. Universal Standard ha provveduto a colmare questa lacuna ideando una nuova collezione ad edizione limitata di preziosi con taglie più grandi. Stesso discorso per le scarpe, con Smash Shoes e Eleanora Anukam Footwear che hanno prodotto modelli più grandi e in particolar modo stivali dalla forma innovativa che tengono conto di polpacci un po’ più ampi.