La metropoli più ricca e grande dell’Africa sta affondando

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La metropoli

La metropoli più ricca e grande dell’Africa sta affondando. Ma sono state adottare avveniristiche soluzioni per sopravvivere ad un disastro annunciato che allo stesso tempo interessa altre grandi città nel Mondo.

L’Africa è un continente che nel corso degli ultimi anni sta cercando di porre rimedio ad alcuni dei suoi problemi atavici, promuovendo un certo sviluppo dal punto di vista delle maggiori città del continente. Uno dei principali poli industriali è certamente Lagos, capitale della Nigeria, che tuttavia subisce un fenomeno idrogeologico piuttosto inquietante e che necessita di essere tenuto fortemente sotto controllo. Molti illustri scienziati hanno infatti notato che il terreno tende ad abbassarsi sempre di più e le cause individuate sono molteplici e piuttosto difficili da arginare.

Si tratta infatti di uno stato fortemente condizionato nel corso della stagione delle piogge, poiché le precipitazioni sono davvero abbondanti e finiscono per allagare le strade in maniera davvero importante, tanto da rendere più difficile la vita agli abitanti. Allo stesso tempo è stato stimato che entro il 2100 il livello del mare aumenterà di addirittura 90 cm, minacciando una località già piuttosto bassa e tendente a sprofondare sempre più inesorabilmente. Molto interessante è però constatare come i locali non si siano affatto fatti abbattere dalla situazione e abbiano studiato soluzioni valide per mettere al riparo le abitazioni e vivere in una zona maggiormente a misura delle proprie necessità.

È sorto pertanto il quartiere di Makoko, interamente realizzato con palafitte galleggianti che lo rendono non solo folkloristico, ma anche estremamente funzionale dal punto di vista della salvaguardia delle case, che tendono sempre più a scendere nel terreno con gravi rischi dal punto di vista strutturale. Visitando la città è possibile imbattersi nella Makoko Floating School, realizzata su barili riciclati e collocata sopra il livello del mare come struttura galleggiante. Tuttavia, una tempesta abbattutasi sulla città nel 2016 ha causato ingentissimi danni, mostrando come sia comunque difficile arginare il fenomeno, seppure la strada sia quella corretta.

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Essendo una città circondata dalle acque e con seri problemi di viabilità stradale a causa delle inondazioni, Lagos ha sviluppato nell’ultimo periodo un forte traffico marittimo che prevede spostamenti utilizzando imbarcazioni, anche personali. I cittadini al posto delle auto, utilizzano imbarcazioni di proprietà o in noleggio per muoversi. Pensate che anche Uber ha deciso di sbarcare nella capitale della Nigeria, modulando il proprio servizio a favore della città galleggiante e rendendo decisamente più semplice il transito di cose e persone. Ogni barca ospita circa 35 persone ed è possibile prenotarla attraverso un’apposita app pratica e funzionale.

Una grande apertura verso la modernità, che tenta di arginare il problema idrogeologico che sfortunatamente è ancora molto presente. Un altro progetto attuata dal governo per porre rimedio a questa preoccupante condizione è quella di creare una barriera lungo la costa, formata da 100.000 blocchi di cemento posti lungo il confine naturale per preservare il terreno dall’erosione che si sta facendo sempre più minacciosa. Lo scopo è estendere la fortificazione per 8,4 km, raggiungendo un’altezza di 18 metri perché risulti realmente efficace.

Oltre a cercare soluzioni immediate, si cerca in ogni caso di prevenire quella che sarà la condizione futura. Per questo è stata creata un’apposita app che realizza delle stime realistiche sul grado di erosione e di abbassamento che potrebbe raggiungere la città nel corso del tempo, in modo che i singoli quartieri abbiano modo di organizzarsi ed eventualmente mettere a riparo le abitazioni e le proprietà dei cittadini. L’auspicio è che cooperando in tal senso tutti insieme si riesca in qualche modo ad arginare il fenomeno e rendere maggiormente abitabile una città in forte sviluppo.

Fonte: Meteo Giornale