La medaglia d’oro di Foroughi diventa un caso diplomatico

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Javad Foroughi

Attorno alla figura di Javad Foroughi si è aperto un vero e proprio caso diplomatico, tra due paesi come Corea del Sud e Iran. Il primo ha accusato il secondo in merito all’appartenenza di Javad Foroughi, medaglio d’oro nella pistola 10 metri, ad una organizzazione terroristica. Il CIO, che dirige i giochi, ha prontamente chiesto agli accusatori dell’iraniano prove della sua appartenenza al circuito che per gli Usa è considerato terroristico. Nel frattempo emergono i primi tentativi da parte dei coreani di revocare l’ambita medaglia d’oro mediante una petizione sui social.

Caso Foroughi: chi è il tiratore iraniano?

Il tiratore iraniano Javad Foroughi svolge la professione di infermiere e data la sua appartenenenza al Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica ha dovuto scontrarsi contro i rivani sudcoreani, arrivati dietro di lui. Foroughi ha iniziato la sua esperienza come tiratore mentre come infermiere si trovava in Siria. Era il 2013, e lì Foroughi capì di essere veramente abile in quest’ambito sportivo. Fino ad aggiudicarsi premi internazionali ambitissimi, per poi sbarcare a Tokyo 2020 carico di aspettative. In terra nipponica ha sfidato i suoi rivali e ha vinto la medaglia d’oro sorprendendo anche lo stesso Iran che mai si sarebbe aspettato di registrare un primo posto del genere. Tuttavia, a causa del suo passato vicino alle Guardie Rivoluzionarie, organizzazione che per gli Stati Uniti può essere considerata di matrice terroristica, il suo nome è finito nella bufera. Al momento non si sono alzate le voci del governo iraniano. Ma tutto fa pensare che nei prossimi giorni il paese islamico si muoverà per difendere Foroughi.


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