La Malesia si ribalta: leader dell’opposizione rivendica la leadership

Dopo dieci anni continua la lotta politica in Malesia. Attese dichiarazioni

0
536
La Malesia si ribalta: leader dell'opposizione rivendica la leadership

La Malesia si ribalta, Kuala Lumpur. Stamattina il leader dell’opposizione Anwar Ibrahim ha presentato a Sua Maestà i documenti atti a dimostrare un sostegno parlamentare sufficiente a estromettere il Primo Ministro Muhyiddin Yassin e rivendicare la leadership del Paese. Dopo l’udienza l’importante annuncio: “la Malesia si ribalta” .

La Malesia si ribalta: l’incontro col sovrano

Stamattina il leader dell’opposizione Anwar Ibrahim, 73 anni, si è intrattenuto per circa un’ora nel palazzo reale di Kuala Lumpur, come riporta l’agenzia statale Bernina. Dopo l’incontro l’esponente ha confermato di aver presentato i documenti attestanti la propria “formidabile e convincente maggioranza tra i parlamentari”. Nonostante Anwar non abbia reso i nomi dei propri sostenitori, secondo le prime indiscrezioni il re starebbe valutando la situazione. Pur detenendo un ruolo prettamente cerimoniale, infatti, il monarca ha facoltà di nominare il primo ministro, sciogliere il parlamento e indire le elezioni. Se riuscisse nell’intento Anwar sarebbe il terzo Primo Ministro della Malesia quest’anno. “Non è una vendetta politica contro nessuno” ha riferito il leader dell’opposizione ribadendo il suo impegno “per la riforma istituzionale, l’indipendenza della magistratura e lo Stato di diritto”. 

Anwar e la turbolenta carriera politica in Malesia

Punto fermo della politica malese sin dagli anni ’70 quando emerse come attivista studentesco, Anwar Ibrahim ha fatto parte dell’allora dominante Organizzazione Nazionale Unita della Malesia di Mahathir Mohamad. Di lì era riuscito ad assumere rapidamente i ruoli di vice primo ministro e di ministro delle finanze fino alla crisi economica a fine anni ’90. Accusato dei reati di sodomia e corruzione, Anwar ha trascorso l’ultimo decennio dentro e fuori di prigione divenendo simbolo dello spirito riformista. Nel maggio 2018 la sua candidatura a premier è sfumata con lo scandalo che ha coinvolto la sua coalizione, favorendo il primo cambio alla guida del Paese degli ultimi 60 anni. La stessa caduta a febbraio di quest’anno che ha riportato un gravissimo vuoto nella Nazione del Sud Est asiatico.

La Malesia si ribalta: critica la situazione politica

Con le inaspettate dimissioni di Mahathir Mohamad, impegnatosi a cedere la carica ad Anwar, Sua Maestà ha incontrato tutti i 222 parlamentari per fronteggiare la grave instabilità politica. In assenza di una chiara maggioranza il re aveva deciso la nomina a premier di Muhyiddin Yasmin a marzo. Ora, le rivendicazioni del leader dell’opposizione riaprono la piaga nella politica malese dopo che l’amministrazione Yassin ha resistito sul filo del rasoio negli ultimi sette mesi. Dal canto suo, il Primo Ministro ha rigettato le istanze del rivale, invitandolo a dimostrare la propria maggioranza secondo l’iter costituzionale.

Il fragile sostegno rivendicato da Anwar

La ventennale scalata del leader dell’opposizione ai vertici del potere non ha dissolto lo scetticismo riguardo alla decantata “forza politica” della sua candidatura. Al momento, infatti, nessun partito ha pubblicamente offerto una chiara manifestazione di sostegno. Shazwan Mustafa Kamal, associato senior presso la società di consulenza politica Vriens&Partners, ha affermato: “Se l’incontro non si tradurrà in un risultato attuabile, la sua credibilità ne risentirà e ciò potrebbe spingere il blocco dell’opposizione a trovare un altro candidato Primo Ministro“. Al contrario, la coalizione di maggioranza lunedì ha ribadito il pieno appoggio al Premier in carica.

La Malesia si ribalta: le opinioni degli esperti

James Chin, professore di studi asiatici presso l’Università della Tasmania in Australia, ritiene che l’incontro possa avere un esito tutt’altro che scontato. “Potrebbe avere i numeri come no“, ha osservato il docente. Tutto dipende dalla valutazione del sovrano sull’esistenza o meno di una coalizione idonea a formare un governo non essendo legalmente vincolanti le dichiarazioni dei singoli esponenti parlamentari. Ad esempio, spiega Chin, il re pur non potendo rimuovere un primo ministro dalla carica potrebbe comunque raccomandare un’elezione generale qualora ritenga che manchi una solida maggioranza. Ross Tapsell, direttore del Malaysia Institute dell’Australian National University, dubita che Anwar abbia i numeri sufficienti a presentarsi come nuovo primo ministro. In aggiunta a ciò, l’esperto ha sottolineato come il re abbia “precedentemente favorito il primo ministero di Muhyiddin nella sua decisione di marzo” e ritiene pertanto inverosimile un nuovo cambio di rotta.


Malesia:proposta di legge sull’abolizione della pena capitale


Per approfondire: Anwar Ibrahim