La Malesia accusa la Cina di minacciare la sua sicurezza aerea

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Malesia, a rischio la tenuta del governo a causa di alcuni problemi interni

Sale la tensione tra Malesia e Cina. L’aeronautica militare malese ha infatti accusato Pechino di interferenza nello spazio aereo del Borneo. Sarebbero 16, secondo le ricostruzioni della Malesia, gli aerei militari che avrebbero stazionato lungo la costa dell”isola. Per i malesi un atto ostile di questo tipo è intollerabile nonostante con Pechino ci sia un rapporto diplomatico abbastanza positivo cresciuto negli ultimi anni. La Cina da qualche settimana, soprattutto in seguito alle attività americane lungo il Mar Cinese orientale, ha intensificato sempre di più la sua presenza aerea e navale.

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Ciò che probabilmente si cela dietro queste attività di ricognizione è la volonta malese di acquisire i tratti di mare intorno al Borneo, ambiti anche da Filippine, Brunei e Viet Nam. Dunque ecco che si spiega l’attività capillare dell’aeronatica cinese intenta a monitorare i movimenti attorno ai due stati del Borneo, Sabah e Sarawak. Lo scorso primo giugno la Royal Malaysia Air Force (RMAF) ha inviato alcuni suoi aerei per intercettare sedici aerei presumibilmente appartenenti alla Cina. A detta della RMAF, tale attività non cozza solo col diritto internazionale ma anche con le politiche dei traffici aerei, in quanto quella zona, che circonda il Borneo, è una delle più trafficate della Malesia.

La replica cinese

La Cina, una volta che ha ricevuto la comunicazione del governo malese, ha subito replicato per mezzo dell’ambasciatore, neganto immediatamente le accuse della Malesia. Il diplomatico ha dichiarato che non si trattavano di attività volte a destabilizzare l’area ma erano sempici voli di routine che rispettano le regole internazionali.


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