La Luna nuova in Ariete: tra il paranoico e l’esaltato

0
973
coscienza saturnina

Il primo Aprile, e non è uno scherzo, il nostro satellite ricomincia il suo consueto giro mensile. La Luna nuova in Ariete si inserisce, con un tempismo alquanto arietino, in un momento assai delicato per il mondo intero. L’economia piange ovunque la si guardi, la gente continua a scappare dalle proprie case e le parti in gioco, sembrano ancora lontano dal trovare un’intesa. Come già definito nell’articolo relativo alla guerra di Putin, Plutone nel suo lungo transito in Capricorno sta “sparando” gli ultimi colpi, per poi approdare in un segno a lui sempre congeniale, ma che preferisce altri mezzi alla violenza. Da notare, come la guerra, abbia sempre un retrogusto capricorniano. Il decimo segno zodiacale rappresenta l’istituzione, e gli edifici istituzionali sono i primi a cadere, in quanto simboli di potere.

Il primo aprile e la luna nuova in Ariete

Venerdì la Luna ricomincia il suo viaggio mensile dal primo segno zodiacale: l’Ariete. Il segno apre al nuovo, questo significa che l’umanità intera sarà interessata a fasi di rinnovamento. Individualmente il tutto può conciliare con nuovi inizi. Il tema aspettative è sempre in auge, per cui attenzione a quello che vi aspettate, perché la Luna in Ariete non è la lampada di Aladino. A livello collettivo i riflettori sono puntati sul fronte ucraino. In tale data assisteremo ad una nuova fase dello scontro significativa per l’andamento della guerra. Qualunque cosa accada, anche episodico da un punto di vista politico, avremo alcune certezze non prima del 15/16 Aprile, quando la Luna sarà piena nella Bilancia, segno sociale. La Luna nuova e piena, si realizza in due segni “disarmonici” al Capricorno, ma non necessariamente nemici. Spesso la dinamicità degli aspetti è proficua in situazioni stagnanti, per questo ripongo speranze nella Luna nuova in Ariete.

Le fasi lunari e l’Astrologia: come interpretarle?

Putin vs Zelenskyy: la paranoia contro l’esaltazione

Nell’articolo precedente ho evidenziato alcuni aspetti innati di Putin, tra cui un certo fanatismo sociale. Il focus del suo grafico di nascita mostra un’attenzione paranoica nei riguardi della società. Il segno della Bilancia, manifesta il suo comportamento in espressioni saturnine, il che appaiono molto evidenti nello zar russo. Con Saturno parliamo soprattutto di rinuncia. Per cui il capo della nazione russa, gestisce la società secondo i suoi dettami. Certe privazioni sociali, che Putin impartisce al suo popolo, non sono da considerarsi come atti dispotici o antidemocratici. Putin li considera come azioni necessarie per salvaguardare la comunità russa, è convinto che il suo agire sia di fatto un’opera di bene. La sua è una guerra di principi, desidera lo stesso per l’Ucraina, a patto che non si unisca con la Nato. Si sente parlare spesso di lotta per la democrazia, parola abusata dall’occidente per manifestare il dissenso nei confronti della Russia. In Italia, paese fondato sulla democrazia, l’ultimo governo eletto dal popolo è quello del 2008.


Vladimir Putin e il colpo di coda di Plutone


Contro la paranoia di Putin nel vedere nemici ovunque, abbiamo un autentico protagonista: Zelenskyy. Ascendente Gemelli, Giove in prima, Plutone in quinta casa e uno stellium nel Leone. Un attore nato, così dicono le stelle, e per questo motivo ci sarebbe da capire dove finisce il protagonismo e inizia la figura del presidente. Attenzione, non sto togliendo delle capacità che sicuramente il popolo Ucraino ha potuto constatare eleggendolo, ma resta in lui quella forte spinta protagonistica, quella propensione a calcare palcoscenici, che possono esporlo a gravi conseguenze: opposizione Sole-Marte tra l’asse terza-nona casa astrologica (ferita in movimento?). I selfie fatti con i suoi soldati martoriati in letti d’ospedale fanno parte della sua necessità di mostrarsi. Cosa unisce un paranoico e un esaltato?

La diplomazia tra paranoia ed esaltazione…

Cosa unisce un paranoico e un esaltato? Qui si gioca il tutto. La soluzione è trovare qualcosa di politicamente valido, che possa assecondare e accontentare le due personalità. Gli attori principali in scena, purtroppo spostano l’ago della bilancia verso una non soluzione, considerando anche che la Luna piena sarà proprio in Bilancia, toccando i gradi più sensibili di Putin. Questo potrebbe enfatizzare la condizione paranoica dello Zar russo che, in preda ad uno stato trans-agonistico di attivismo socio-politico, potrebbe declinare ogni mediazione e proseguire verso una guerra che ha tutti i presupposti per divenire mondiale. Ultima riflessione la vorrei dedicare sull’acceso dibattito delle armi fornite agli ucraini.

…e le armi tra esaltazione e paranoia

L’arma, antropologicamente parlando, nasce come strumento di caccia e di difesa. Diventa mezzo di uccisione tra uomini con l’incedere della cultura fallica. Oggi, alla domanda se è giusto fornire armi all’Ucraina rispondo si. Formalmente è corretto, e per quanto questa dichiarazione possa far infuriare i pacifisti, ribadisco che è corretto per l’ideologia culturale del momento. Non ci si può difendere con le bandiere o con l’etica, perché gli altri sparano. E’ inaccettabile pure la resa, perché essa genera squilibrio. Non è nemmeno un discorso di giusto e sbagliato ma di coscienza collettiva. L’utilizzo delle armi contro esseri della stessa specie, cesserà quando gli unici confini tracciati saranno quelli della terra, quando l’arcaico scambio di denaro terminerà. No, non è fantascienza o fantapolitica, è il mondo che verrà, ma questa è un’altra storia.