La letteratura e Proust: storia di un amore indescrivibile

Oggi ricorre l'anniversario della morte del romanziere Marcel Proust. Ricordiamo la sua scrittura, la sua opera monumentale e il suo amore per la letteratura

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La letteratura e Proust

La letteratura e Proust hanno avuto un legame forte, indescrivibile, non di questo mondo. Quando accostiamo il sostantivo “letteratura” al nome dello scrittore francese è come se dessimo un titolo ad un capitolo di storia della letteratura mondiale. Oggi ricorre l’anniversario della morte dell’homme de plume e più che spendere parole sulla sua vita, parliamo invece della sua immensa storia d’amore con la letteratura.

La letteratura e Proust. Parliamo davvero di un legame forte?

Sì, parliamo di un legame molto importante. Per lo scrittore francese la letteratura e quindi la forma del romanzo hanno proprio a che fare con l’esistenza. Egli assegna alla forma della sua opera una valenza esistenziale e infatti celebre è la citazione proustiana che parla proprio del valore della letteratura: “la vera vita, la vita finalmente riscoperta e illuminata, la sola vita, dunque, pienamente vissuta è la letteratura“. Marcel Proust difatti ci dice qualcosa di forte sulla letteratura. Ci dice che per lui essa è una forma di scoperta della verità della propria vita nonchè chiarificazione della propria vita. La letteratura dà forma dove c’è l’informe, dà verità e senso.

Cenni biografici

Oggi celebriamo Marcel Proust e quindi ricordiamo uno scrittore favorito da un talento eccezionale ma anche di un pensatore dotato di una rara brillantezza di spirito. Egli è ancora oggi un intellettuale fondamentale nella letteratura europea e mondiale. Proust nasce il 10 luglio 1871 a Auteuil e cresce in una famiglia intellettuale e benestante. Si diploma al Licelo Classico “Condorcet” e s’innamora della letteratura. Dal 1908 fino al 1922, Marcel Proust si butta a capofitto nella stesura della sua monumentale opera Alla ricerca del tempo perduto.

Alla ricerca del tempo perduto

Il noto critico letterario Giacomo De Benedetti parla del romanzo di Proust come di un “romanzo da fare”. Perchè? Il romanzo proustiano racconta la storia di uno scrittore bloccato, perduto di fronte al problema e alla necessità di scrivere un libro. Lo scrittore incontra svogliatezze e smentite tra il senso di essere privo di vocazione e quello di essere un disperato velleitario. Il romanziere inoltre è convinto che la sua vita sia perduta dietro a un tempo che gli porta via distruggendole per sempre le cose che nel momento stesso del loro passare sono già passate. Le cose si sottraggono nella loro inafferrabilità. Tutto questo è un tempo perduto. Eppure Proust nel suo romanzo batte la strada per trasformare quel tempo perduto in un tempo ritrovato.

La letteratura e Proust ne Alla ricerca del tempo perduto

Nel romanzo monumentale dello scrittore francese seguiamo la trasformazione del tempo perduto in tempo ritrovato. Innanzitutto è bene ricordare che l’intera opera in realtà è una saga narrativa in sette romanzi: La strada di Swann, All’ombra delle fanciulle in fiore, I Guermantes, Sodoma e Gomorra, La prigioniera, La fuggitiva e Il tempo ritrovato. Quindi nelle pagine della Recherche leggiamo la storia di Marcel che diventa uno scrittore. Questi sceglie di dare vita ad un romanzo sugli uomini e sul tempo dopo aver avuto la meglio su insicurezze fisiche e soprattutto psicologiche. Il romanzo inizia con il protagonista che rievoca i tempi della sua infanzia nella cittadina Combray. Tanti flashback attraversano i capitoli del testo. Il romanziere nonchè protagonista riporta in luce storie del passato, di amori e di città. Insegue il tempo e lo ritrova.

Da tempo perduto a tempo ritrovato

Alla ricerca del tempo perduto ha invaso la vita di Proust e tra le righe del libro noi lettori possiamo seguire i modi in cui lo scrittore francese “ritrova” il tempo. Egli arriva a due risposte perchè riesce a ritrovare il tempo perduto in due modi. Il primo modo è la scrittura: l’intelletto attraverso la memoria torna indietro nel tempo e riporta tutte le cose alla luce attraverso la mano che scrive. L’altra esperienza di salvazione del tempo è la sensibilità dell’uomo. Cioè un odore, un sapore o un suono colpiscono l’uomo e lo riportano indietro nel tempo. Questo effetto è impressionante perchè attraversa una infilata di anni e fa risorgere il passato puro. L’opera di Proust è una chiarificazione della vita, finalmente scoperta e compresa.


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