La leggenda del filo rosso e quella del gatto nero

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La leggenda del filo rosso

La leggenda del filo rosso

Ti è mai capitato di sentire un legame particolarmente forte con una persona vista per la prima volta? Un sentimento che non hai mai provato per nessun altro? Forse questa leggenda ti spiegherà il perché!

Oggi tratteremo di una storia assai famosa, cioè la leggenda del filo rosso del destino. Essa ha origine in Cina con il titolo”Unmei no akai ito”. Secondo la tradizione ogni individuo porta, fin dalla nascita, un filo rosso annodato al mignolo della mano sinistra che lo lega alla propria anima gemella. Le due persone potrebbero non essersi mai viste o incontrate, ma se sono legate dal filo rosso significa che sono destinate ad innamorarsi. Il filo è invisibile, lunghissimo ed indistruttibile; ha la funzione di tenere unite le due persone congiunte da esso per far sì che nel futuro si incontrino. Il filo, proprio a causa della sua lunghezza, spesso si aggroviglia creando dei nodi, interpretabili come ostacoli, che le due anime devono superare per riuscire a ritrovarsi.

La leggenda del gatto nero

Probabilmente ti sarà capitato di notare un gatto nero attraversare la strada, e magari in quel momento ti è anche venuta in mente la frase “Oh no, porta sfortuna!”. Conosci però l’origine di questa leggenda sui nostri amici animali?

La storia del gatto nero “porta sfortuna” è una leggenda molto famosa e ha origine nel Medioevo. In quell’epoca era opinione diffusa che il gatto nero fosse un compagno fedele delle streghe. Per questo motivo veniva considerato un simbolo del male e del diavolo. Questa idea viene riportata anche nei libri. Per il suo colore, invece, veniva spesso associato al lutto. Ma perché si dice che il gatto nero porti sfortuna? Nel Medioevo, per gli spostamenti venivano utilizzati i cavalli. Questo implicava che, se un gatto attraversava la strada all’improvviso proprio durante il passaggio del cavallo, esso poteva imbizzarrirsi e disarcionare il suo cavaliere. Per questo motivo, quindi, la credenza che il gatto nero porti sfortuna è stata tramandata fino ai giorni nostri.

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