La Kumtor Gold Company è stata attaccata da sconosciuti

Una dozzina di persone non identificate hanno provato a entrare negli uffici della Kumtor Gold Company

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Kumtor Gold Company

Mercoledì, dozzine di persone non identificate hanno cercato di entrare nell’ufficio della Kumtor Gold Company, proprietà canadese in Kirghizistan. La notizia è stata diffusa dall’agenzia di stampa russa TASS.

Kumtor Gold Company: cos’è successo

La Kumtor Gold Company è una delle più grandi compagnie di miniere d’oro in Kirghizistan. Il portavoce della compagnia ha riferito: “Ci sono 20-30 persone, non so esattamente quante, che stanno cercando di entrare nel nostro ufficio. Non ci sono dipendenti all’interno adesso. Abbiamo già chiamato la polizia“. La nazione dell’Asia centrale era già in preda al caos da qualche giorno. Diversi minatori avevano già segnalato attacchi ai loro uffici e strutture nei giorni precedenti a questo ultimo assalto.

Disordini a Bishkek

Le rivolte di massa a Bishkek sono iniziate il 5 ottobre, e diverse miniere d’oro e uffici di società di estrazione dell’oro sono stati presi d’assalto. Le forze dell’ordine non hanno ancora commentato gli eventi. I manifestanti dell’opposizione hanno occupato le strade della regione dopo le elezioni parlamentari di domenica in cui quattro partiti hanno superato la percentuale di 7 punti necessaria a poter accedere al parlamento del Kirghizistan.

Lunedì, 2.000 sostenitori di questi partiti si sono radunati davanti al parlamento delle repubblica, per chiedere che i risultati delle elezioni fossero cancellati. I manifestanti chiedevano di poter rivotare, e solo dopo una serata di scontri con i funzionari della sicurezza la Commissione elettorale del Kirghizistan ha annullato il voto. I manifestanti sono quindi riusciti ad entrare al Comitato di Stato per la sicurezza nazionale, dove l’ex leader del paese, era in custodia. Il leader, Almazbek Atambayev, è stato così liberato.

Cos’è la Kumtor Gold Company

La miniera di Kumtor è uno dei punti fondamentali dell’economia del Kirghizistan: la sola produzione di questa miniera, rappresenta più di un terzo delle esportazioni nazionali di beni e servizi.