La juve e la Champions League: le verità nascoste.

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Ieri sera si sono giocate le prime partite della Champions League 2017/2018. Tra le partite di spicco c’è sicuramente la partita tra Barcellona e Juventus. La partita era stata presentata come un match dove una delle due squadre sarebbe prevalsa sull’altra, cioè la Juventus, in cui il ruolo di protagonista principale sarebbe spettato a Paulo Dybala. In questi giorni si sono espressi i maggiori esponenti dei vari mass media italiani e tutti a favore della Juventus come se tutti quanti vedessero la Juventus più forte del Barcellona, arrivando a paragonare un buon giocatore come Dybala ad un fenomeno come Messi. Nel calcio le parole non contano nulla perché, alla fine, è sempre il campo a parlare e ieri sera, come succede spesso in Champions League, il campo ha emesso alcune verità che i mass media italiani fanno finta di non vedere: il non gioco della Juventus, i giocatori troppo pompati, la protezione nei confronti della Juventus e il mercato.

https://www.periodicodaily.com/2017/09/13/il-barcellona-affonda-3-0-la-juve-e-il-messi-show-i-bianconeri-durano-solo-45-minuti/

https://www.periodicodaily.com/2017/09/11/champions-league-la-juve-sfida-il-barcellona-rivincita-che-incita/

Il non gioco della Juventus:

 

La mancanza di un regista che sappia impostare l’azione è una lacuna che le squadre di Allegri, per stessa scelta del tecnico toscano, si portano dietro già dai tempi del primo anno con il Milan quando decise di schierare a centrocampo prima Ambrosini e poi Van Bommel. Allegri, al suo primo anno di Milan, instaurò le sue idee facendo fuori Andrea Pirlo, e inconsapevolmente diede inizio alla fase di declino del club rossonero. La stessa cosa sta accadendo alla Juventus: il club bianconero, dopo aver svincolato Andrea Pirlo, per volontà di Allegri non ha più trovato un regista che abbia le caratteristiche che permettono ad una squadra di avere un gioco più tecnico e veloce. Ascoltando i media la realtà sarebbe un’altra: quella che vede la Juventus come una squadra che giochi un calcio spumeggiante e propositivo quando, chi segue il calcio in modo imparziale, sa perfettamente che non è così.

 

Il pompare troppo i giocatori, soprattutto quelli della Juventus:

 

Il calcio italiano sta sempre di più sprofondando nell’oblio più totale e negli ultimi anni si ha la tendenza a pompare un giocatore appena inizia a mostrare di essere leggermente più forte degli altri. Questa tendenza è iniziata con Balotelli, da quel momento in poi si è entrati in un vortice che ha portato a pompare il valore di giocatori che fino a questo momento non hanno dimostrato nulla come: Bernardeschi, Berardi, Sturaro, Rincon, Dybala e Pogba. I mass media hanno tentato lo stesso giochino anche tentato di pompare e di portare Donnarumma alla Juventus ma, dopo il famoso bacio della maglia del Milan, hanno capito che forse nel calcio c’è qualcuno che ancora crede nei valori di questo sport. Un esempio lampante è stato l’articolo pro Meret scritto da un giornalista della Gazzetta dello Sport, poi prontamente rimosso. Il primo caso di pompaggio a favore della Juventus è stato quello di Pogba che ha portato la Juventus a vendere il calciatore per una cifra intorno ai 100 milioni di euro.

Il secondo caso principale è quello che sta portando Paulo Dybala ad essere considerato un vero e proprio fenomeno senza alcun motivo. Tra l’essere un buon giocatore e l’essere un fenomeno c’è una sola differenza: l’essere decisivo nelle partite importanti. Dybala non ha ancora questa caratteristiche perché nelle partite che contano non c’è mai, soprattutto in Champions League.

 

La protezione dei media nei confronti della Juventus:

 

I mass media italiani stanno prendendo un’altra pericolosa tendenza, evidenziare le vicende di altre squadre e far passare sottotraccia le vicende di casa Juventus. Ormai, da qualche stagione a questa parte, si ha la sensazione che tra giornali e televisioni stiano facendo a gara per proteggere la Juventus. Il club juventino è coinvolto in uno dei più grandi scandali nostrani degli ultimi anni, lo scandalo dei biglietti ceduti alla Ndrangheta. Lo scandalo non ha fatto molto scalpore in quanto si è subito cercato di minimizzare il fatto fino a farlo scomparire dai vari notiziari. L’anno scorso fecero scalpore le dichiarazioni di Icardi nei confronti dei suoi tifosi ma passò in sordina la lite tra Allegri e Bonucci che ha portato il difensore romano al Milan. Questa stagione, sempre Bonucci ma altro atteggiamento: il difensore è finito sotto la lente d’ingrandimento dei media dopo la litigata in diretta con Immobile, la domanda è una sola: perché con la Juventus no ma al Milan si? Facendo un confronto con altri episodi successi in settimana si può parlare del gesto di Higuain di ieri sera. Questa mattina, leggendo vari giornali e ascoltando vari programmi televisivi, sembra come se non fosse successo nulla ma, in realtà, è successo un episodio anche abbastanza grave. Gonzalo Higuain, mentre si stava dirigendo verso gli spogliatoi, ha salutato i tifosi del Barcellona con il dito medio ma questa mattina nessuno ne ha parlato, ricordo le polemiche che si scatenarono contro Mancini reo di aver alzato il dito medio nei confronti dei tifosi del Milan.

 

Il mercato:

 

La Juventus sta dimostrando di non riuscire a completare la rosa, colmando alcune lacune anche abbastanza evidenti. Quest’anno la Juventus ha perso due giocatori di assoluto livello che non sono stati rimpiazzati degnamente: Bonucci e Dani Alves. La cessione di questi due giocatori ha lasciato due grandi buchi che la dirigenza ha coperto parzialmente con De Sciglio, scatenando le ire dei tifosi bianconeri. La Juventus sta sbagliando mercato da più di due stagioni, partendo dal mancato sostituto di Andrea Pirlo, passando al non rimpiazzo di alcuni giocatori fondamentali come Pogba e Vidal fino ai 94 milioni spesi per Higuain, un altro che nelle partite che contano tende a sparire.

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