Tra meno di un mese potremo vedere i capolavori di Antonio Canova al Mann di Napoli. Dal 28 marzo al 30 giugno 2019, infatti, verrà ospitata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli un’importante mostra sul celeberrimo scultore italiano, che come diceva Stendhal “ha avuto il coraggio di non copiare i greci ma di inventare una bellezza, come avevano fatto i greci”.

L’evento “Canova e l’antico” è promosso in connubio con il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, nell’ambito dell’ampio e ambizioso protocollo di collaborazione culturale firmato dai due musei nel novembre 2016, tra Mikhail Piotrovsky, direttore dell’Ermitage di San Pietroburgo, e Paolo Giulierini, il direttore del Museo archeologico nazionale di Napoli . La mostra internazionale è, infatti, parte delle iniziative organizzate nell’ambito dell’Anno della Cultura Russa in Italia, in cui si prevede la realizzazione di mostre, prestiti e progetti di vario genere in sinergia tra Russia e Italia.

Napoli accende, dunque, i riflettori su Canova, che ebbe con essa un rapporto lungo e costante: dapprima come giovane turista famelico della sua bellezza artistica; poi per le tante e significative committenze, dai regnanti all’ aristocrazia napoletana. Nel corso della sua attività artistica, come si evince chiaramente anche dal percorso espositivo al Mann, Canova guardò sempre all’ arte classica, facendo del confronto antico/moderno una costante irrinunciabile della sua opera. Egli rilesse non copiando la scultura greco-romana con una sensibilità assolutamente nuova e inimitabile. Per Antonio Canova, ultimo degli antichi e primo dei moderni, “L’Antico bisognava averlo in mente, sperimentandolo nel sangue, sino a farlo diventare naturale come la vita stessa.”

LE OPERE IN MOSTRA

Curata da Giuseppe Pavanello, tra i massimi studiosi di Canova, e organizzata da Villaggio Globale International, la mostra riunirà più di 110 lavori del grande artista, tra cui le opere di maggior richiamo sono i seguenti sei gruppi scultorei:

  • il busto marmoreo del Genio della morte (1798-1805)
  • la bellissima Danzatrice con le mani sui fianchi (1811-1812)
  • Ebe stante (1800-1805)
  • il famosissimo Amorino alato (1797)
  • il gruppo marmoreo di Amore e Psiche stanti (1800-1805)
  • e l’emozionante Le Tre Grazie (1812-1817) simbolo universale di bellezza e icona dell’opera dell’artista.

Dall’Ermitage anche la grande statua romana dell’Ermafrodito dormiente del lll-l secolo a.C. e il gruppo bronzeo di Ercole e Lica. Oltre a questi capolavori potremo ammirare anche la grandissima statua di tre metri della Pace, proveniente da Kiev e l’Apollo che s’incorona in prestito dal Getty Museum di Los Angeles. E, ancora, grandi modelli e calchi in gesso, bassorilievi, disegni, dipinti, monocromi e tempere.

Nella mostra, sarà costantemente presente il confronto per analogia e per opposizione, fra opere di Canova e opere classiche già presenti tra le collezioni del MANN. In parte queste ultime saranno inserite nel percorso espositivo, in parte segnalate nelle sale museali.

INFORMAZIONI

Quando: dal 28 marzo al 30 giugno 2019 (martedì chiuso)

Prezzo biglietti:  intero: € 15.00; ridotto: € 7.50; gratuito per i minori di 18 anni; gratuito per tutti la prima domenica di ogni mese.

Orari: dalle 9.00 alle 19.30 Le operazioni di chiusura iniziano alle 19.00

Dove: Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Piazza Museo 19

Prenotazioni ingresso e visite a cura di Coopculture: dall’Italia 848 800 288 – 848 082 408; dall’estero e da cellulare +39 06 399 67 050 dal lunedì al venerdì, ore 9.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00 sabato ore 9.00 – 14.00.

Condividi e seguici nei social
error

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here