La grande deposizione di uova coralline sarà in streaming

Il network australiano ABC trasmetterà in diretta streaming lo spettacolo naturale della grande deposizione di uova dei coralli.

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La deposizione di uova della Barriera corallina sarà in diretta.

Un meraviglioso evento della natura che quest’anno si potrà seguire in streaming. La Grande barriera corallina si avvia alla sua tradizionale e spettacolare deposizione di uova. Tutto ciò accade solitamente dopo la luna piena, quando in Australia ci si trova in primavera inoltrata o a ridosso dell’estate. In questa circostanza i coralli liberano trilioni di uova e sperma nel giro di tre-quattro notti.

Questo strepitoso spettacolo della natura quest’anno si potrà seguire sulla piattaforma di ABC Net che lo proporrà al pubblico in streaming nel corso di una serie-documentario dal titolo Reef Live. L’esclusiva sarà in onda su ABC Tv e iView. La deposizione di uova dei coralli è stata scoperta dagli scienziati piuttosto tardi, se pensiamo che le prime ricerche sono state portate a termine nel 1981. Fino a quel momento si era pensato che i piccoli polipi covassero e liberassero gli embrioni durante l’intero arco dell’anno.

grande deposizione di uova coralli
ABC trasmette la grande deposizione di uova della Barriera corallina.

ABC Net, prima della partenza della serie-evento in diretta sulla Grande barriera corallina, ha contattato alcuni scienziati per chiarire alcuni aspetti del fenomeno della più grande deposizione di uova che avviene sul nostro pianeta.

Il ruolo della luna piena nella deposizione di uova dei coralli

La normale deposizione delle uova (dunque di numero più ridotto) da parte dei coralli avviene solitamente in diversi mesi dell’anno. Invece, quando si parla del fenomeno che si verifica tra la fine di novembre e i primi giorni di dicembre, ci sono tre fattori definiti “prossimi” che sono fondamentali. La studiosa Bette Willis del Center for Excellence for Coral Reef Studies della James Cook University ne ha parlato ad ABC Net.

Il primo fattore è la temperatura dell’acqua. La temperatura marina in cui si trova la barriera corallina meridionale di solito è più bassa di quella del nord. Il clima però comincia a riscaldarsi durante gli ultimi giorni di primavera, e la deposizione delle uova viene favorita da questa circostanza.

Il secondo invece è legato alla luna, come ha riportato Peter Harrison, esperto di riproduzione dei coralli presso la Southern Cross University. Ha affermato che di solito lo spettacolare evento naturale: “Si verifica da qualche parte tra le quattro e le sette notti dopo la luna piena in primavera e in estate”. Lo studioso ha sottolineato che, anche se il tessuto dei coralli è molto sensibile alla luce lunare, di solito le uova vengono deposte nelle ore notturne più buie.

Grande barriera corallina: il fattore della luna piena.

Si arriva così alla terza concomitanza che favorisce questo autentico spettacolo della natura. L’oscurità è infatti fondamentale, perché sono diversi i polipi che tendono a rilasciare le uova al momento del tramonto, per tenerle maggiormente al sicuro dai predatori.

Il professor Willis a ABC Net ha aggiunto un’altra teoria, sostenendo che probabilmente la Grande barriera corallina fa partire la sua attività riproduttiva pochi giorni dopo la luna piena perché la marea è più bassa, con le correnti lungo la costa che sono più forti di quelle trasversali, e permettono così alle larve e agli embrioni di depositarsi comodamente in ampie zone marine. Anche in questo caso sarebbero maggiormente al sicuro dagli animali predatori.

L’inizio della vita nella Grande barriera corallina

ABC Net ha chiesto a degli scienziati delucidazioni sul numero di nuovi coralli che verranno al mondo dopo il rilascio di trilioni di uova e spermatozoi da parte della Grande barriera corallina. Questa ingente quantità è destinata ad assottigliarsi, poiché soltanto una piccola porzione assumerà la forma di larve che poi cresceranno. Il professor Hallison sostiene che la proporzione possa essere di uno su un milione.

Una parte di spermatozoi e uova potrebbero non entrare mai in contatto, mentre in caso di fecondazione, alcuni embrioni potrebbero non trovare un luogo solido e adatto per crescere. Inoltre non va dimenticata l’azione dei pesci predatori che sono ghiotti di queste uova.

Persi metà dei coralli della Grande barriera corallina

Lo studioso ha comunque lanciato un piccolo allarme sul fenomeno dello sbiancamento dei coralli. Ha dichiarato che quando i polipi sono sotto stress o in condizioni non ottimali, tendono a liberarsi delle zooxantelle simbiotiche, delle alghe colorate che vivono in simbiosi all’interno del loro organismo. Quando ciò si verifica, gli animali marini tendono a perdere colore.

coralli bianchi e grande deposizione di uova
Lo sbiancamento dei coralli può danneggiare la deposizione di uova.

La scorsa estate i ricercatori hanno registrato un preoccupante sbiancamento della Grande barriera corallina, il secondo nella storia in termini quantitativi. C’è il rischio che i polipi che hanno perso colore non riescano a riprodursi nei prossimi giorni, e ciò ovviamente andrebbe sensibilmente a diminuire il numero di nuovi coralli che verrebbero al mondo.