La grafologia e i suoi segreti

I segreti della scrittura

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Letteralmente, grafologia significa “studio della scrittura”.

In realtà si tratta di qualcosa di più profondo.

È una scienza umana ed una professione riconosciuta, che opera in diversi ambiti lavorativi.

Il grafologo non si limita ad analizzare il segno tracciato sul foglio bianco, ma aiuta a capirsi e a conoscersi attraverso la scrittura.

UN PO’ DI STORIA

In passato, in molti hanno associato la grafologia a pratiche esoteriche o ad arti divinatorie, pensando, di indovinare qualcosa sulla personalità esaminata.

Fu l’abate francese, Jean-Hippolyte Michon, che nel 1859, studiò per la prima volta questa disciplina e decise di battezzarla con il nome di “grafologia”.

Nel 1875, scrisse il suo primo libro dedicato a questo studio:

“L’arte di conoscere gli uomini attraverso la scrittura”.

A continuare sulle stesse orme, ci fu Padre Girolamo Moretti, che nel 1958, fondò la grafologia scientifica e l’istituto grafologico.

E proprio da questi due maestri che sono nate diverse scuole di pensiero.

LA GRAFOLOGIA NEL MONDO PROFESSIONALE

La grafologia, aiuta a capire i messaggi che arrivano dal nostro inconscio.

Scrivere è un gesto spontaneo, non condizionato dall’umore, ed è per questo che nel mondo professionale può essere di aiuto per capire se una persona è portata per un determinato incarico o meno.

Così come la “perizia grafica”, usata nel campo medico e giudiziario, il grafologo collabora con altre scienze quali la psicologia e pedagogia, trovando il giusto collocamento per essere di supporto.

Padre Giurolamo Moretti affermava che, qualunque linguaggio esterno scaturisce dall’interno.

Quindi, anche la scrittura è unica come lo è ognuno di noi.

Certo, impariamo a scrivere sui banchi di scuola attraverso un modello unico per tutti, ma con il passare del tempo, ognuno di noi personalizza questo gesto.

E vediamo che dall’angolosità di una “C” o da quanto spazio lasciamo tra una parola e l’altra, può emergere la nostra parte più profonda.

La mano traccia il gesto ma è l’anima che esprime la forma.

“Padre Girolamo Moretti”