La Giornata mondiale dell’acqua

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La Giornata mondiale dell’acqua o World Water Day è stata istituita dall’ONU a seguito della Conferenza di Rio ed è stata festeggiata per la prima volta nel 1992.

Perché c’è bisogno di una Giornata mondiale dell’acqua?

Perché i dati sulle risorse idriche del pianeta sono preoccupanti. L’ONU ha lanciato un allarme già nel 2018 che parla di un crescente fabbisogno d’acqua, per cui la domanda globale di acqua corrente aumenta al ritmo costante dell’1% all’anno, al punto che fra 30 anni potremmo aver bisogno del 30% di acqua in più, in un mondo che ne dispone sempre meno. Questa giornata è necessaria anche perché l’acqua è un bene prezioso e necessario per la vita e la salute di tutti ma troppo spesso tendiamo a dimenticarcene. La possibilità di averla sempre a disposizione, a portata di bicchiere, difficilmente ci fa riflettere sul fatto che, in luoghi molto lontani da noi, oltre 2 miliardi di persone vivono senza potersi dissetare liberamente.

L’acqua è un diritto di tutti  

L’acqua non è una risorsa infinita e i processi di industrializzazione la stanno rendendo sempre meno disponibile. Il tema scelto per la Giornata mondiale dell’acqua 2019 dalle Nazioni Unite è Water for all: Leaving no one behind. Ovvero, “non lasciare indietro nessuno”, un tema che nasce proprio dal tentativo di rendere accessibile a tutti quella che viene definita “safe water”, ovvero acqua pura, controllata, non inquinata cioè non proveniente da fonti non sicure o da fonti di superficie, come fiumi e laghi. L’acqua, dice l’ONU, è un diritto di tutti e  l’accesso all’acqua pulita e a servizi igienico-sanitari adeguati è indispensabile per sostenere la salute delle persone e garantire la loro dignità di esseri umani. Questo diritto non può essere revocato e deve poter essere garantito a tutti senza distinzioni, anche in base a quanto sancito dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. A seconda della tipologia, le malattie provenienti dall’acqua possono essere causate da virus,  batteri o protozoi che spesso sono presenti lungo i corsi d’acqua, i fiumi o, in generale, nelle fonti d’acqua non sicure in quanto in molti casi, può avvenire che la falda collegata a un pozzo venga inquinata da patogeni fecali che si sviluppano in latrine mal gestite dal punto di vista igienico. Le malattie legate alla mancanza d’acqua sicura sono, a pieno titolo, classificate tra le malattie della povertà e le più gravi che portano alla morte sono il colera, la diarrea, l’ epatite A e la febbre tifoide.

Com’è la situazione dell’acqua del mondo?

Nel 2015 oltre 2,1 miliardi di persone, il 29% della popolazione globale, non avevano ancora accesso a servizi di fornitura di acqua potabile gestiti in sicurezza, mentre 844 milioni di persone erano escluse da servizi di base di fornitura dell’acqua potabile. Secondo il rapporto, “circa la metà delle persone che consumano acqua proveniente da fonti non protette vive nell’Africa subsahariana. Sei persone su dieci non hanno accesso a servizi igienico-sanitari sicuri e una persona su nove pratica la defecazione all’aperto”. Altre condizioni di esclusione dall’accesso all’acqua sono la disabilità, la povertà e la mancanza di istruzione, le differenze religiose. Le minoranze etniche e linguistiche, le popolazioni indigene, i popoli che hanno dovuto abbandonare le proprie case a causa di guerre e catastrofi climatiche, i rifugiati, i migranti, infatti, sono spesso esclusi dall’approvvigionamento di acqua e servizi. Oltre ad avere un accesso inadeguato all’acqua, queste persone sono quelle che pagano il prezzo più alto per averla, mentre chi abita nei Paesi industrializzati dà per scontato la disponibilità di acqua pulita e abbondante dal rubinetto di casa che molto spesso purtroppo spreca. Pensa che una famiglia italiana consuma in media 200 metri cubi di acqua potabile ogni anno, di cui però solo una piccola parte viene utilizzata per bere e cucinare. Stiamo parlando di oltre 200 litri ogni giorno consumati a persona.

Quanti litri di acqua al giorno ci servono?

In funzione delle sue peculiari proprietà chimico-fisiche l’acqua è coinvolta in quasi tutte le funzioni del corpo umano. L’acqua è dunque il principale costituente del corpo umano e rappresenta circa il 60% del peso corporeo nei maschi adulti, dal 50 al 55% nelle femmine (caratterizzate da una maggiore percentuale di grasso corporeo rispetto ai maschi), e fino al 75% in un neonato. Il contenuto di acqua corporea totale, il processo di idratazione intracellulare ed extracellulare e l’equilibrio tra ingresso e uscita di acqua nell’organismo sono sotto controllo omeostatico e si esercitano con meccanismi che regolano prevalentemente l’escrezione e, secondariamente, stimolano l’assunzione mediante la sensazione di sete. Il gruppo di esperti scientifici dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (European Food Safety Authority, EFSA)  ha accertato un rapporto di causa ed effetto tra l’assunzione giornaliera d’acqua e il mantenimento delle normali funzioni fisiche e cognitive. La quantità di acqua da bere è abbastanza variabile a seconda degli individui, tenendo conto dell’ambiente di vita, del regime di lavoro ed attività, del tipo di alimentazione e degli stili di vita.  L’ European Food Safety Authority  (EFSA) ha di recente ridefinito i valori dietetici di riferimento per le assunzioni di diversi nutrienti tra cui l’acqua, raccomandando la quantità che è necessaria assumere per godere di buona salute a seconda dell’età e del sesso. I valori di riferimento, che considerano l’acqua assunta complessivamente – sia mediante consumo diretto che attraverso alimenti e bevande di ogni genere – in condizioni di moderate temperature ambientali e medi livelli di attività fisica, sono per adolescenti, adulti e anziani: femmine 2 L/giorno maschi 2,5 L/giorno. Questi valori sono indicativi infatti i livelli di acqua da assumere possono variare sensibilmente (può considerarsi anche più del doppio dei valori indicati) come in condizioni di stress e disturbi gastro-enterici che determinino vomito e diarrea, come per la diarrea del lattante.   

Quale è il tema della Giornata mondiale dell’acqua 2020?

L’ edizione di quest’anno punta i riflettori sul cambiamento climatico e sul legame indissolubile che c’è tra quest’ultimo e l’acqua. La temperatura media globale è aumentata di circa 1,1 ° C dall’era preindustriale e il contenuto di calore oceanico è a livelli record. Il miglioramento delle pratiche di gestione delle risorse idriche può contribuire ad aumentare la resilienza climatica, migliorare la salute degli ecosistemi e ridurre il rischio di catastrofi legate all’acqua. La nuova edizione della Giornata mondiale dell’acqua è incentrata quindi su tre concept di grande importanza:  “Non possiamo permetterci di aspettare. L’acqua può aiutare a combattere i cambiamenti climatici. Ognuno di noi ha un ruolo da svolgere“. Tutti siamo protagonisti nel determinare il futuro di questa preziosa e purtroppo scarsa risorsa. Oltre alle Istituzioni mondiali, anche i singoli cittadini, sono chiamati  ad essere parte attiva del cambiamento e a mettere in atto delle azioni volte alla salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo.

Cosa si può fare nel nostro piccolo per evitare lo spreco di acqua?

Oggi, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, vi propongo alcune piccole azioni quotidiane per risparmiare l’acqua, trovate sul web: 1. Chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti o ti insaponi il corpo o spalmi il balsamo sui capelli sotto la doccia; 2. Scegli la doccia dal bagno in vasca; una vasca da bagno piena può arrivare a contenere fino a 100-150 litri d’acqua, mentre una doccia di 5 minuti comporta un consumo di circa 75-90 litri; 3. Avvia sempre lavatrice e lavastoviglie belle piene; il consumo d’acqua di una lavatrice si aggira tra i 50 e i 120 litri per ogni lavaggio, mentre una lavastoviglie ne usa 15. 4. Controlla le piccole perdite dei tubi dell’acqua; a causa di infrastrutture idriche inefficienti, praticamente ogni anno il 40% dell’acqua potabile immessa negli acquedotti viene persa e sono centomila litri d’acqua al secondo; 5. Irriga responsabilmente il giardino di casa come ad esempio fallo la sera così si evita che l’acqua evapori rapidamente e annaffia consapevolmente le piante in casa riutilizzando ad esempio l’acqua avanzata dal lavaggio di verdure e frutta; 6. quando lavi frutta e verdura, non metterle per interi minuti sotto l’acqua corrente, ma piuttosto lasciale ammollo in una bacinella per evitare che decine di litri vadano perduti; 7. se non compri l’acqua al supermercato ma sei solito bere sempre dal rubinetto usa una o più bottiglie di vetro per riempirle dal rubinetto e lasciarle in frigo tutto il giorno. Così avrai a disposizione acqua sempre fresca senza dover aspettare, ed eviterai inutili consumi. 8. installa un rompigetto su ogni rubinetto di acqua. Potrai risparmiare fino al 30%, ovvero migliaia di litri d’acqua ogni anno. 9. riutilizza l’acqua prodotta dai condizionatori per lavare i pavimenti  ad esempio; 10. Usare correttamente lo scarico del WC come con una cassetta a doppia pulsantiera, che consente la scelta della maggiore o minore quantità d’acqua da usare.

Non sprechiamo questo bene così prezioso oggi ed ogni giorno a seguire! Mai dare per scontato e quindi sprecare quello che abbiamo a disposizione tanto facilmente oggi. Domani non possiamo essere così sicuri che ci sarà ancora!

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