La FSB russa sventa un attacco terroristico a Mosca

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La FSB russa

Un cittadino tagiko è ucciso dalla FSB russa mentre stava pianificando un attacco nel parco Gorky. Un altro gruppo di tagiki è arrestato con l’accusa di terrorismo a San Pietroburgo.

Sventato attacco terroristico dalla FSB russa

Si chiamava Odil Kayumov, 19 anni, il cittadino tagiko, ucciso nella città di Khimki fuori Mosca da ufficiali del Servizio di Sicurezza Federale Russo (FSB) e sospettato di pianificare un attacco terroristico nel parco Gorky di Mosca.

Il comunicato stampa dell’FSB cita solo “un cittadino di uno dei paesi dell’Asia centrale”, senza specificare la sua nazionalità.

Secondo l’FSB, Kayumov aveva in programma di compiere un’uccisione di massa nel popolare parco di Mosca il 26 luglio con un fucile automatico e delle granate.

Lo stesso giorno, in seguito a delle informazioni su un imminente attacco e sulle delle armi nascoste in un garage a Khimki, i servizi di sicurezza hanno tentato di arrestare un giovane che trasportava una pesante borsa sportiva, nella zona del complesso di garage .

In risposta alle richieste di presentare un documento d’identità, l’uomo ha estratto un kalashnikov dalla borsa e ha sparato una breve raffica, rimanendo ucciso nello scontro.

Sul suo corpo sono trovati documenti che lo identificavano come Odil Kayumov, così come due caricatori di Kalashnikov e tre granate, tutti pronti per l’uso.


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La FSB russa afferma che Kaymov aveva stretti legami con lo Stato Islamico

Dall’appartamento affittato da Kayumov, l’FSB avrebbe recuperato registrazioni video e libri che testimoniano i suoi legami con lo Stato islamico.

Il cittadino tagiko aveva cercato per diversi mesi di trovare lavoro in Bielorussia senza successo, prima di trasferirsi a Cechov nell’Oblast di Mosca. Kaymov viveva con i parenti e si arrangiava con lavori occasionali. Kayumov si trovava in Russia legalmente e aveva un permesso per il lavoro e non aveva mai avuto precedenti.

I parenti di Odil Kayumov hanno notato, per la prima volta nella primavera di quest’anno, un certo numero di aderenti all’Islam radicale tra i suoi contatti su Internet. A metà giugno è scomparso. Il fratello maggiore ha contattato la polizia e ha detto che, prima di partire, Odil aveva espresso il desiderio di recarsi in Siria.

Kayumov avrebbe giurato fedeltà alla IS attraverso un’applicazione di messaggistica. Gli era promesso aiuto per raggiungere la Siria attraverso la Turchia in cambio di un importante attacco terroristico a Mosca. Gli è poi comunicata l’ubicazione del garage. Anche il fratello di Kayumov, che si è recato alla polizia, a quanto pare è in stato di arresto. Attualmente in attesa di capire se anche lui ha legami con gruppi terroristici.

L’operazione antiterrorismo della FSB russa sarebbe un diversivo per distogliere l’attenzione dalle proteste di Khabarovsk

I difensori dei diritti umani e i parenti di Kayumov hanno messo in dubbio le affermazioni del FSB secondo cui Kayumov stava preparando un attacco terroristico. L’ambasciata tagika in Russia ha chiesto una spiegazione delle circostanze della sua morte.

Un altro migrante ha detto di sapere che Kayumov stava collaborando con l’FSB. Anche il presidente della Society of Political Migrants of Central Asia, Bakhrom Khamroev, ha messo in dubbio la veridicità delle affermazioni ufficiali. Etichettando l’operazione dell’FSB come una ripetizione di precedenti presunte operazioni antiterrorismo che coinvolgevano i migranti. Sostenendo che l’intera vicenda è semplicemente un maldestro tentativo di distogliere l’attenzione dalle proteste di Khabarovsk.

Un altro gruppo di cittadini tagiki è nel frattempo arrestato oggi a San Pietroburgo con il sospetto di favoreggiamento del terrorismo. Finora sono mosse delle accuse solo contro un uomo: Idibek Kamilov.


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Fedeli all’ISIS volevano andare a combattere in Siria per unirsi alle file dei terroristi

Kamilov è un attivo sostenitore dello Stato islamico e ha convinto il suo amico Nurmuhammad Nurmatov ad andare a combattere in Siria. Kamilov ha trasferito denaro a Nurmatov per permettergli di comprare un biglietto per la Turchia. La polizia locale sostiene che anche i coinquilini di Kamilov avevano intenzione di recarsi in Medio Oriente per unirsi alle file dei terroristi.

Prima del loro viaggio, gli aspiranti guerrieri avrebbero “giurato fedeltà” alla IS compiendo un attacco con coltello contro la polizia russa o gli agenti della Guardia Nazionale. Se questo non fosse riuscito, avrebbero attaccato i passanti. Le accuse contro il resto del gruppo devono ancora essere presentate.

Le due operazioni antiterrorismo che hanno coinvolto cittadini tagiki portano a tre il numero di eventi di questo tipo che hanno coinvolto cittadini dell’Asia centrale in Russia nell’ultima settimana.

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