La foresta in Uganda venduta in cambio dello zucchero

Parte della foresta di Bugoma verrà distrutta per creare piantagioni di zucchero di canna. Una questione di confini sancisce l'inizio di una dura perdita.

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Uganda

In Uganda la foresta di Bugoma rischia di perdere diversi ettari del suo territorio per far posto a piantagioni da zucchero.

L’Alta corte di Kampala ha concesso alla Hoima sugar company di radere al suolo per l’esattezza circa 900 ettari della foresta che non rientrano nei confini della riserva. Alle guardie dell’Autorità Forestale Nazionale è stato imposto di sgomberare il campo.

In questo modo la biodiversità del luogo subirà grosse perdite togliendo dimora a diversi scimpanzé, a molte specie di uccelli e mammiferi.

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Questione di confini

L’Hoima sugar è riuscita ad aggiudicarsi il pezzo di foresta facendo leva in tribunale sul fatto che tale territorio si trova fuori dai confini della riserva.

Ma il presidente dell’Associazione per la conservazione della foresta di Bugoma, Costantino Tessarin, tiene a precisare alcune cose.

Nonostante il territorio di cui si parla sia fuori dai confini della riserva, l’ecosistema straordinario di questa foresta va preservato ugualmente.

Sostiene, inoltre, che le colture di canna da zucchero sono assolutamente sconsigliate nelle zone cuscinetto che circondano le riserve in quanto si tratterebbe di habitat inutilizzabili per quasi tutti gli animali della foresta.

Compromessi

In risposta la Hoima sugar promette scuole, ospedali e altre strutture che darebbero lavoro a diverse persone, per mitigare l’impatto delle sue colture.

Le promesse della compagnia, però, non bastano: si tratterà comunque di un enorme perdita per l’ambiente naturale dell’Uganda.

In molti chiedono perfino l’intervento del presidente dell’Uganda Yoweri Museveni per risolvere la questione.

Più di una sono le minacce per gli ecosistemi dell’Uganda

Come se non bastasse, oltre alla conversione in aree agricole (anche di tè e tabacco), la foresta soffre anche la deforestazione illegale.

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