La Festa della Mamma, tradizione e modernità

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be my valentine

Tradizionalmente fissata all’8 maggio e successivamente spostata alla seconda domenica del mese di maggio, in quasi due terzi dei paesi del mondo oggi è la Festa della Mamma.

Una ricorrenza civile che esalta il concetto di madre, di fertilità e di influenza sociale di questa figura. In Italia è una festa che storicamente ha avuto lo scopo di celebrare la madre non solo nella sua identità sociale e biologica, ma anche nella sua connotazione religiosa e cristiana.

Il 18 dicembre 1958 Raul Zaccari, senatore e sindaco di Bordighera, presentò al Senato della Repubblica un disegno di legge rivolto a istituire la Festa della Mamma. La festa, nonostante il grande dibattito che derivò da questa iniziativa, prese piede in tutta Italia con data di celebrazione stabilita all’8 maggio e rimasta tale fino al 2000, anno in cui per ragioni economiche si è deciso di equipararla a quella scelta dagli Stati Uniti, ossia la seconda domenica di maggio.

Oggi, in un’ottica più moderna, si celebra il ruolo “tuttofare” delle madri multitasking impegnate 24 ore su 24. Infermiere, cuoche, sarte, insegnanti, psicologhe. Ogni mamma svolge tutta una serie di professioni senza avere giorni di malattia o ferie disponibili. Dotate di un’incredibile capacità di ascolto e comprensione, una dose di pazienza che sembra infinita (ma, nota bene, non lo è!) e una quantità smisurata di amore e affetto per i propri figli.

Oggi è la giornata delle super donne che nel mondo si fanno spazio “a gomitate” per la loro carriera e a casa non dimenticano mai di regalare una carezza o un sorriso.

Auguri a tutte le mamme del mondo.

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