La festa del solstizio d’estate a Stonehenge

Sguardi estatici verso l'alto e invocazioni al sole. Si rinnova anche quest'anno, con il solstizio d'estate, il rito New Age dei visitatori del sito neolitico di Stonehenge

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Solstizio d'estate

Alle ore 5:31 di questa mattina è iniziata ufficialmente l’estate astronomica nell’emisfero settentrionale: il fenomeno, meglio conosciuto come il solstizio d’estate, affonda le sue radici nell’antichità. Sono numerose le culture che per secoli ne hanno celebrato il suo arrivo con feste e ricorrenze pregne di significato. Il rito più famoso è sicuramente quello di Stonehenge, il monumento preistorico situato nel Wiltshire.

Perché festeggiarlo a Stonehenge?

Il complesso monumentale di Stonehenge è il fulcro dei misteri legati al solstizio e all’equinozio: le pietre che lo compongono sono, infatti, allineate in corrispondenza dei punti in cui il sole sorge in quei particolari giorni, motivo per cui è stato ipotizzato che il sito fosse un antico osservatorio astronomico. Tuttavia, poco si sa riguardo la costruzione di Stonehenge. La tradizione popolare la vede legata al culto dei druidi, che istituirono il sito come luogo di sacrifici.

La festa dedicate al solstizio d’estate

In passato, le cerimonie pagane dedicate al solstizio d’estate erano spesso l’occasione per omaggiare le divinità portatrici di luce e fertilità, con cui si creava una sorta di connessione spirituale. Nel corso dei secoli, i processi di cristianizzazione hanno arricchito di nuovi significati la ricorrenza, facendole in molti casi cambiare pelle. In Lettonia, per esempio, il 23 e il 24 giugno (festa di San Giovanni) si celebra lo Jani, festa nazionale da trascorrere in compagnia e all’aperto, con fuochi, danze e bagni nei laghi.

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