La fattoria verticale che non spreca acqua e coltiva vegetali tutto l’anno

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La fattoria verticale americana che non spreca acqua.

Il futuro dell’agricoltura potrebbe passare per il New Jersey. È qui, infatti, che sorge Bowery Farming, la cosiddetta fattoria verticale in grado di ridurre al minimo il consumo (e lo spreco) d’acqua e di avere comunque coltivazioni e raccolti per tutto l’anno. Si tratta di un progetto che punta a superare il problemi che sta affrontando l’intero settore agricolo in questi anni, ma anche le crisi ambientali dovute alle frequenti siccità, alla riduzione delle risorse idriche e ai cambiamenti climatici. L’obiettivo è quello di produrre alimenti senza ricorrere ai pesticidi e soprattutto riducendo fino ad una percentuale del 95% il consumo di acqua.

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha rilevato che nell’agricoltura tradizionale l’attività di irrigazione dei campi richiede circa un 70% di acqua in tutto il mondo, mentre il consumo globale a partire dagli anni ’80 è stato segnalato in costante aumento dell’1%. A tutto ciò bisogna aggiungere la crescita della popolazione mondiale che, ovviamente, ha bisogno di nutrirsi. Si tratta di una situazione generale a dir poco precaria se si tiene conto che le Nazioni Unite hanno stimato che nel giro di un decennio, se si dovesse proseguire su questa strada, almeno 700 milioni di persone potrebbero essere private di un bene essenziale e prezioso come l’acqua.

Bowery Farming si trova nel New Jersey.

Di conseguenza, risulta fondamentale trovare degli accorgimenti e delle nuove tecnologie che possano ridurre significativamente lo spreco delle risorse idriche, e la fattoria verticale statunitense sta intervenendo proprio in tal senso, senza perdere di vista la costanza della produzione di alimenti, creando un giusto mix tra quantità e qualità dei prodotti. In questo modo si proverà a dare un contributo per contrastare la siccità, fenomeno che sta avanzando in maniera preoccupante in questi ultimi anni.

Reno senz’acqua: un altro anno di siccità?

Heather Cooley, responsabile della ricerca presso il Pacific Institute, a CNet ha dichiarato che stiamo andando incontro a «siccità più gravi di quelle che abbiamo visto in passato». Questa condizione allarmante non si è verificata solo in California, ma sta riguardando aree sempre più ampie del pianeta, tra le quali si evidenziano Australia e Brasile. La studiosa ha sottolineato che c’è il serio rischio che, di fronte all’immobilismo generale di governi e cittadini, si vada incontro a siccità sempre più gravi che possano comportare una significativa perdita di vite umane.

Fattoria verticale: come avviene la coltivazione del XXI secolo

Bowery Farming è nata allo scopo di introdurre una nuova metodologia di coltivazione, nella speranza che col tempo tutte le popolazioni del mondo possano adottarla, contribuendo così ad una significativa limitazione dell’uso dell’acqua. L’azienda del New Jersey svolge la prima parte del suo lavoro piantando e controllando la crescita dei semi: quando cominciano a spuntare, le piantine vengono coltivate idroponicamente (fuori terreno) sotto la luce di faretti al LED che riproducono l’illuminazione solare. I vegetali si trovano su degli scaffali che, tramite un sistema robotizzato, scorrono su dei nastri trasportatori, consentendo agli operatori di tenere sempre sotto controllo le colture. I responsabili della struttura ricordano che viene utilizzata solo dell’acqua purificata e riciclata, metodo che permette di eliminare gli sprechi.

Irving Fain, amministratore delegato di Bowery Farming, raggiunto da CNet ha spiegato che i coltivatori tengono sempre sotto controllo l’intero ambiente ricreato nello stabilimento, e ciò permette di far crescere ortaggi per tutti i giorni dell’anno, senza essere vincolati alla stagionalità. A tal proposito, Fain ha evidenziato che questo rappresenta un importante balzo in avanti verso un’agricoltura che non avrà più bisogno di «sole, pioggia o stagioni». L’innovazione tecnologica ha ottenuto anche l’appoggio finanziario di Alphabet, società madre di Google, e di Dara Khosrowshahi, amministratore delegato di Uber.

Come si coltivano gli ortaggi nella fattoria verticale americana.

La fattoria verticale del New Jersey, per raggiungere un risultato ottimale per le sue colture, prevede un ampio sistema di monitoraggio che serve per controllare lo stato della crescita ma anche il tipo di nutrimento (nessun pesticida) che viene dato alle varie piante. Gli ideatori di Bowery Farming ritengono che se si riuscisse a portare l’agricoltura del XXI secolo in tutto il mondo, si potrebbero avere coltivazioni di vegetali continue e per tutto l’arco dell’anno, si andrebbe ad abbattere la quantità di utilizzo dell’acqua e si eliminerebbero i pesticidi, e in più si risponderebbe alla crescente richiesta di cibo da parte degli abitanti di tutto il pianeta che, stando agli ultimi studi, entro il 2050 si incrementerà del 70%.

In questa fase, trattandosi di un’azienda che è sorta da poco, la fattoria tecnologica non può produrre ingenti quantità di ortaggi, ma per il momento riesce a distribuire nel New Jersey, a New York e nel Connecticut. L’obiettivo dunque è quello di dimostrare la bontà di un’idea che di certo non risulta inquinante, anzi, si propone come una delle soluzioni alla siccità che sta attanagliando la Terra e all’eccessivo spreco di acqua che già sta causando problemi e disparità di approvvigionamento tra una zona e l’altra del pianeta.

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