Un paesaggio plumbeo, annebbiato, spento e malinconico costituisce la copertina di questo meraviglioso libro scritto da Rossella Pompilio, autrice emergente che dopo aver pubblicato due raccolte di poesie decide di cimentarsi in un genere letterario tutto nuovo. Un romanzo breve dal titolo che quasi rimanda ad un ossimoro: come può l’amore rappresentare una fatica? Eppure eventi, condizioni avverse, ostacoli di vario tipo ed incongruenze caratteriali possono portarci a vivere in modo del tutto sofferto l’esperienze di un sentimento così  meraviglioso.

Un libro che si fa amare per lo stile con cui è stato scritto, per i temi trattati e per le conclusioni di grande spessore maturate dalla protagonista del racconto. Il lettore non troverà il lieto fine che ci si aspetterebbe da ogni storia d’amore che si rispetti. Al contrario, la relazione descritta dal romanzo giungerà al capolinea ma sarà un punto di svolta per la vita della protagonista che sceglierà se stessa e la sua personalità senza piegarsi alle esigenze o ai voleri di qualcun altro anche se questo qualcun altro è suo marito.

A tener le fila della narrazione un diario trovato dalla figlia del personaggio principale che ripercorre, grazie alle riflessioni e attimi appuntati dalla madre, la storia d’amore dei genitori fino a giungere al momento della separazione alla quale finalmente la ragazza riuscirà a dare una spiegazione.

Un romanzo particolarmente riflessivo che può esser d’ispirazione a qualsiasi donna (ma ovviamente aperto ad entrambi i sessi) che pensi che abbandonare le proprie abitudini, accostare tratti della propria personalità per compiacere al proprio partner sia la scelta migliore nella prospettiva di un amore duraturo. Un’ illusione, questa, che può resistere al tempo, protrarsi anche moltissimi anni ma che prima o poi sarà destinata a svanire.

Nel libro in particolar modo viene trattato il tema della gelosia che può diventare ossessiva, ingiustificata e limitare ingiustamente la vita di una persona.

Per non rischiare di svelare troppo, preferirei non aggiungere altro sulla trama del romanzo che spero tutti decidano di leggere. Mi limiterò ad analizzare degli aspetti che, oltre alla morale del testo, ho trovato particolarmente interessanti: il primo è il fatto che ogni capitolo riporti in anteprima dei pezzi di canzone che meglio chiariscono il senso di ciò che andremo a leggere e il secondo è la grande intuizione, da parte di Rossella Pompilio, di non dare un nome a protagonisti e luoghi. Quest’ultimo aspetto è essenziale per permettere a qualsiasi persona di immedesimarsi nella vicenda e far suo il contenuto del libro. A far da sfondo ai fatti un’atmosfera riflessiva, sognante e magica che solo il mare sa creare. Sedetevi in riva e respirate a pieni polmoni questo illuminante insegnamento di vita.

Buona lettura

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