La cultura italiana negli Emirates con l’apertura di ICC

L'Istituto italiano di cultura apre a Abu Dhabi e per l'occasione presenta la mostra di Fabrizio Plessi

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cultura italiana negli Emirates
Apre ICC a Abu Dhabi

Per la promozione della cultura italiana negli Emirates apre al pubblico IIC Abu Dhabi. Un Ente governativo ufficiale che fa conoscere la lingua e il modo di vivere del Belpaese.


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Perché investire nella promozione della cultura italiana negli Emirates?

Come appendice culturale dell’Ambasciata italiana negli Emirati Arabi, la missione dell’Istituto è far conoscere il patrimonio del Belpaese. Attraverso eventi educativi artistici, musicali, letterari e di carattere accademico, IIC getta un ponte tra le realtà per cementarne il legame. Il centro è situato nell’area di Al Bateen-Abu Dhabi, un edificio di tre piani con spazio polifunzionale.

Un progetto per creare una società multiculturale

Nicola Lener, Ambasciatore d’Italia negli Emirati arabi, ha illustrato le prospettive della creazione dell’Istituto. “Il rafforzamento dei legami economici e sociali tra l’Italia e gli Emirati Arabi Uniti è il nostro obiettivo principale. In effetti, abbiamo avuto scambi in vari campi sin dagli anni Sessanti. Siamo entusiasti all’idea di condividere il nostro patrimonio attraverso una piattaforma culturale. Pertanto la creazione di ICC abbraccia le diverse culture che compongono il tessuto sociale degli Emirati Arabi Uniti”. Partecipa al progetto anche Ida Zilio-Grandi, esperta di studi islamici. “La speranza è di avvicinare i diversi membri di una società multiculturale, multietnica e poliglotta. La comprensione è fondamentale perché vogliamo che si sviluppi una connessione significativa tra i componenti della società”.

Per l’apertura di ICC la mostra “Il muro digitale di Plessi”

Ad accogliere il pubblico è la mostra di Fabrizio Plessi, primo italiano a sperimentare la videoarte. La mostra “IL MURO DIGITALE DI PLESSI” presenta cinque installazioni video su schermi TV indipendenti che presentano l’acqua come elemento vitale. L’artista descrive il flusso continuo della vita attraverso l’elemento acquatico nonostante conflitti e interruzioni. Superando i confini tra creatività e scienza attraverso l’espressione digitale, Fabrizio umanizza la tecnologia. Trova così un equilibrio tra la coscienza storica e le nuove tecnologie che occupano un posto importante nella nostra vita quotidiana. L’IIC prevede un calendario di eventi per i prossimi mesi. Per orari e aggiornamenti, si prega di visitare il sito ufficiale e di seguirci su @IICabudhab su FacebookInstagram e Twitter.

Immagine da cartella stampa.