La crescita del partito comunista è merito di Xi Jinping

La crescita dei numeri degli iscritti al partito comunista si deve soprattutto alla leadership di Xi Jinping

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Gli iscritti al partito comunista cinese sono 95,148 milioni di persone. Negli ultimi due anni vi è stata una crescita degli iscritti al partito comunista di 3,23 milioni. A fine 2019 il numero era di 91,914 milioni.

A cosa si deve la crescita del partito comunista?

I numeri in crescita della popolazione iscritta al partito comunista fanno pensare ad una maggiore presenza del partito nella società. Oppure che il partito abbia risposto, adeguatamente, alle promesse elettorali. Difatti a febbraio 2021, Xi Jinping, aveva dichiarato di aver sconfitto la povertà in Cina. Purtroppo però l’aggravarsi della crisi economica ha cambiato le carte in tavola. Ma non l’affetto dei cinesi per il Partito comunista. Vista la crisi pandemica e la situazione attuale della Cina 3 milioni di nuovi iscritti non sono affatto pochi.


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La lotta alla povertà

Oggi, la popolazione totale della Cina si attesta a 1,444,886,838, secondo l’elaborazione di Worldometer degli ultimi dati delle Nazioni Unite. Dal 2000, la percentuale di persone che vivono in estrema povertà nella Cina rurale è in costante diminuzione. Il 25 febbraio, il governo cinese ha annunciato che, in base all’attuale definizione di povertà, tutti i residenti in Cina sono stati sollevati dalla povertà estrema. Raggiungere l’obiettivo nei tempi previsti è stato un sensazionale colpo per la propaganda del presidente, Xi Jinping, in vista delle celebrazioni del centenario della fondazione del partito. Domani, primo luglio.

Come ha combattuto la povertà la Cina?

Nel 2013, Xi Jinping ha istituito una campagna per identificare tutti i poveri rurali. Nel 2015, erano 89.98 milioni. Costoro, poi, vennero registrati in un database nazionale. Così, il Presidente mobilitò le vaste risorse dello stato per garantire che non ci fossero più persone sotto la soglia di povertà estrema entro la fine del 2020. Però, la soglia di povertà della Cina è appena sopra la soglia di povertà estrema globale della Banca Mondiale di 1,90 dollari al giorno. E ben sotto i 5,50 dollari al giorno raccomandati per i paesi a reddito medio-alto come il Dragone.


La lotta alla povertà cinese


La crescita del partito comunista ad opera di Xi Jinping

Se il Partito comunista sta aumentando il numero degli iscritti, allora sta mantenendo le promesse fatte da Xi Jinping al 19esimo congresso del PCC, nel 2017. La fermezza esercitata, sia in patria che all’estero, dal presidente è stata decisiva. Ancora prima che venisse eletto a Presidente del Partito, il culto alla figura di Xi Jinping era già molto forte ed oggetto di una grande campagna di propaganda da parte del partito. Il carisma e il potere dell’attuale presidente sono stati equiparati molte volte a quelli del leader maximo, Mao Tse-tung. Il pensiero di Xi rappresenta le linee guida del socialismo cinese per una nuova era. Gli obiettivi per la Cina del nuovo millennio sono quelli di costruire una società di moderato benessere, attuare le riforme, governare secondo la legge e imporre una disciplina anti corruzione nel Partito.

Pulizia per la crescita del partito comunista cinese

Il nuovo padre ispiratore della nuova Cina ha attuato, da subito, una e vera e propria rivoluzione all’interno del partito. Le epurazioni furono condotte verso le persone corrotte per incominciare a ripulire l’immagine della Cina sia in patria e all’estero. I numeri di questa meravigliosa epurazione sono stati immensi: 1.4 milioni di funzionari sono stati puniti. Inoltre, nel 2017, vi è stato un forte ricambio generazionale di quasi la metà dei membri dell’ufficio politico del partito e anche del comitato permanente. Gli organi politici più importanti del PCC.


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Xi Jinping non è un leader tra pari

Xi Jinping si è presentato da subito come un leader maximo, autoritario e carismatico. Vi è oggi, in Cina, un forte sbilanciamento di potere a vantaggio dell’apparato istituzionale. La concentrazione del potere nelle mani di Xi Jinping si è rafforzata, nel 2018, quando ha tolto il limite dei due mandati presidenziali. La questione, all’epoca, era che mancava la figura di un degno erede. Oggi la centralizzazione del potere, l’imposizione di una più rigorosa auto-disciplina di Partito, la creazione di un nuovo sistema ideologico e il ricorso a gruppi ristretti di lavoro, rientra in un percorso di rafforzamento di Partito che dichiaratamente mira a rendere la governance più efficiente e imporre un nuovo modello di sviluppo con caratteristiche cinesi. Tutto quello che ha fatto Xi Jinping in questi anni va in questa direzione. Ed, almeno, in Patria la crescita dei numeri degli iscritti al partito lo premiano.