La costruzione del Muro di Berlino iniziava il 13 agosto 1961

59 anni fa a Berlino iniziò la costruzione del Muro, che divise la città per 28 anni durante il periodo della Guerra Fredda.

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La costruzione del Muro di Berlino

La costruzione del Muro di Berlino ebbe inizio il 13 agosto 1961. Per 28 anni la capitale tedesca si trovò divisa in due: Berlino est, sotto il dominio russo, e la parte ovest, sotto il dominio degli alleati occidentali.

Il muro di Berlino – dalla costruzione alla caduta dell’URSS

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, le potenze vincitrici divisero la Germania in due Stati diversi. A ovest nacque la Repubblica Federale Tedesca con capitale Bonn, mentre a est la Repubblica Democratica Tedesca con capitale Berlino Est. La Germania est era sotto il controllo dei sovietici. La Germania ovest, invece, era sotto il controllo delle potenze occidentali (Stati Uniti, Francia e Regno Unito).

Con questa scissione, la capitale Berlino, che si trovava nel mezzo, venne divisa in due. Berlino fu per tutta la prima parte della Guerra Fredda il punto di maggiore tensione fra le potenze occidentali e l’Unione Sovietica. A seguito di vari scontri fra i due blocchi, il 13 agosto 1961 iniziò la costruzione del Muro. Il governo di Berlino Est, infatti, cercava di limitare i trasferimenti della manodopera locale e delle merci verso la parte ovest della capitale.

I lavori per la costruzione del Muro di Berlino iniziarono nella notte fra il 12 e il 13 agosto, con l’istallazione di palizzate e filo spinato, cui seguirono col tempo rinforzi maggiori con blocchi di cemento alti fino a 3 metri, per formare un vero e proprio muro.

Il Muro era lungo 155 chilometri. Negli anni successivi furono studiati sistemi e migliorie per renderlo sempre più impenetrabile e facilmente controllabile. Si installarono anche torrette di avvistamento e posti di blocco. La struttura era circondato da 302 torri di avvistamento, sulle quali vi erano delle guardie-cecchini, pronti a sparare a chi si avvicinasse alla struttura nel tentativo di superarla.

Si stima che le guardie abbiano ucciso oltre 200 persone che tentavano di fuggire a Berlino ovest. Si calcola che circa 5 mila persone riuscirono a oltrepassare il Muro, utilizzando bagagliai con doppio fondo, tunnel scavati al di sotto della struttura e altri stratagemmi per evitare i colpi dei cecchini.

Ich bin ein Berliner – il discorso del presidente Kennedy

Kennedy a Berlino

Il 26 giugno del 1963 il presidente USA John Fitzgerald Kennedy arrivò a Berlino. Erano già trascorsi due anni dall’edificazione del Muro. Ad accogliere il giovane presidente e carismatico leader vi era un’enorme folla a Rudolph-Wilde-Platz, davanti al palazzo municipale.

Kennedy, davanti alla folla, iniziò il discorso dicendo: “2000 anni fa il più grande orgoglio era dire ‘Civis romanus sum’. Oggi, nel mondo libero, il più grande orgoglio è dire ‘Ich bin ein Berliner'”. Il Presidente tenne un discorso in cui attaccava il comunismo. Egli disse: “Ci sono molte persone al mondo che non capiscono, o che dicono di non capire, quale sia la grande differenza tra il mondo libero e il mondo comunista. Che vengano a Berlino”.

Proseguì poi dicendo: “Ce ne sono alcune che dicono che il comunismo è l’ondata del progresso. Ce ne sono alcune che dicono, in europa come altrove, che possiamo lavorare con i comunisti. Che vengano a Berlino. E ce ne sono anche certe che dicono che, sì il comunismo è un sistema malvagio, ma permette progressi economici. Che vengano a Berlino”.

Con la piazza in delirio, Kennedy termina con queste parole: “Faremo ritornare Berlino libera. Quando questo giorno verrà, e verrà, la popolazione di Berlino ovest sarà fiera di essersi trovata sulla linea del fronte per quasi due decenni. Tutti gli uomini liberi, ovunque si trovino, sono cittadini di Berlino. Come uomo libero, quindi, sono orgoglioso di dire: ‘Ich bin ein Berliner'”.

Dietro alla famosa frase pronunciata da Kennedy vi è una curiosità. Il presidente ha infatti commesso un grave errore grammaticale nella lingua tedesca. In tedesco, per intendere “io sono un berlinese”, si deve dire “Ich bin berliner”.

Dicendo “ein Berliner” il presidente avrebbe detto “Io sono un krapfen”. Infatti, in tedesco Berliner è sinonimo di Krapfen.

La caduta del Muro di Berlino

L’abbattimento del Muro

Il Muro di Berlino persistette per molti altri anni.

Il 9 novembre del 1989, nel corso di una conferenza stampa, il ministro della Propaganda della DDR, Günter Schabowski, disse che il Governo aveva preso la decisione di concedere nuovi permessi per muoversi liberamente nella Germania ovest. Un giornalista gli chiese da quando fossero disponibili i permessi. Schabowski rispose che sarebbero stati esecutivi fin da subito.

Tuttavia, il ministro era stato male informato, e avrebbe dovuto specificare che sarebbe stato tutto attivo a partire dai giorni seguenti. Ciò serviva per consentire alle autorità di confine di gestire le richieste.

I cittadini che seguirono il discorso presero immediatamente alla lettera le parole del ministro, e scesero in piazza a Berlino. Incominciarono quindi a distruggere il Muro, per ricongiungersi con amici e parenti.

Nei giorni segurnti, iniziò lo smantellamento del Muro. La DDR cadde.

Il 3 ottobre del 1990, la Germania fu riunificata definitivamente.

A oggi del Muro è possibile visitare alcuni resti, che le autorità hanno deciso di non abbattere per conservare il ricordo degli anni bui della città. Le porzioni di Muro maggiori si trovano nella East Side Gallery, dove il Muro è decorato con dei murales, e Bernauer Straße.

L’East Side Gallery

La caduta del muro di Berlino- accadeva 30 anni fa

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