La Consob blocca altre piattaforme di commercio illegale

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Le piattaforme di commercio illegale non autorizzate dalla Consob aumentano ancora: ad oggi sono 731.

Cosa ha deciso la Consob?

La Consob, per chi non lo sapesse, è l’autorità di vigilanza dei mercati finanziari italiana. Tra i suoi compiti c’è anche il controllo sulle piattaforme di servizi finanziari non autorizzate: la notizia più recente parla di sei nuovi nomi iscritti nella lista.


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Piattaforme non autorizzate

Le nuove piattaforme bandite sono Lilac Group LL, MB Invest, BTCoin Group, Levelprofit e Alphafxprime. Queste offrono servizi di trading con contratti di controparte, e tra i loro strumenti figurano forex, criptovalute e altre classi di attività. Tuttavia, nessuna di loro è autorizzata dalla Consob, il che le rende possibili truffe. Oltre a questo, una delle piattaforme citate dichiara, mentendo, il contrario, ossia di essere munita dell’autorizzazione necessaria. La Consob provvederà a bloccarne l’accesso, e questo impedirà a chiunque di accedervi, o almeno: non con i mezzi convenzionali.

Un fenomeno in crescita

Abbiamo detto che le piattaforme sinora bloccate dall’agenzia sono 731. Si tratta di un numero impressionante, e sempre in aumento nel tempo: inoltre, la Consob non è l’unico corpo a vigilare. Infatti esistono anche due autorità di regolamentazione francesi, l’AMF e l’ACPR, che hanno recentemente aggiunto 20 fornitori di trading forex illegali alla loro lista. Ma anche l’autorità di regolamentazione di Cipro segue la stessa strada, segnalando le piattaforme non autorizzate.