La consistency di Italo Calvino: il valore delle sfumature

L'ultimo augurio di Italo Calvino

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Le ultime due lezioni americane di Italo Calvino, si concentrano particolarmente sulla fantasia. Quella sulla visibilità, viene introdotta dall’autore descrivendo proprio la fantasia, raccontandola come “un posto dove ci piove dentro”. Il discorso sulla molteplicità, segue perfettamente questa linea. Quest’ultima, si propone di ripudiare la mentalità unidirezionale tipica di molte persone, invitando i lettori a esprimere e a vivere di tutte le sfumature da cui essi sono composti. La sesta lezione americana, non fa altro che accogliere questi concetti, elevandoli a un livello più alto. Di cosa parla, dunque, la consistency di Italo Calvino?

La consistency di Italo Calvino: una pagina interrotta

Come già spiegato negli articoli precedenti su questo argomento, le lezioni americane di Calvino avevano un fine ben preciso. L’autore avrebbe dovuto tenere una serie di conferenze alla Harvard University, negli Stati Uniti D’America. L’evento non ebbe mai luogo, poiché Italo Calvino venne sorpreso dalla morte.

Tuttavia, egli ebbe comunque modo di ultimare la stesura delle sue prime cinque lezioni. Non si può dire lo stesso dell’ultima. Quella riguardante la consistency, appunto. Tra l’altro, è importante tenere a mente che stiamo utilizzando un termine inglese, poiché è questa naturalmente la lingua originale dei testi americani dell’autore.

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Che cos’è la consistency?

In inglese, il termine consistency può assumere, a seconda del contesto, tre significati differenti. Consistenza, costanza, coerenza. Per Calvino, tutti e tre sono fondamentali.
Egli spiega che un’opera d’arte deve essere consistente. Ciò significa che essa deve possedere tutte le sfumature del suo fautore. L’artista, infatti, ha completamente carta bianca. Egli può decidere su cosa improntare il suo lavoro. Può scegliere quali aspetti della sua vita vuole fare coincidere con esso, e quali invece allontanare. Tuttavia, egli è in ogni caso influenzato dal circostante, nel bene e nel male. Ed è inevitabile che la sua arte, dunque il suo specchio, rifletta tutti gli aspetti che lo caratterizzano.


La leggerezza secondo Italo Calvino: una lezione attuale


E’ inoltre di vitale importanza la costanza. Sebbene per Calvino sia essenziale la molteplicità, è comunque necessario progredire nella creazione della propria opera, al fine di portarla a termine. Dunque, ci vuole determinazione, esattezza. Bisogna avere il coraggio d’iniziare e finire. Questo concetto si lega perfettamente alla coerenza.

Se l’uomo è fatto di sfumature, e se quest’ultime devono esprimersi in arte, è importante che ciò avvenga senza paura. L’artista deve costruire la propria creazione restando fedele a se stesso, alle proprie idee, la propria essenza. L’arte è un mezzo di comunicazione, non una fonte di soluzioni comode.

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L’ultimo augurio per il nostro millennio

Italo Calvino, scrive le lezioni americane non solo per gli scrittori esordienti. Egli le mette a punto anche per stilare una serie di valori, da augurare alle generazioni future. Ecco perché il sottotitolo del libro, è proprio “sei proposte per il prossimo millennio“, il duemila, quindi.


La rapidità secondo Italo Calvino: perdere il filo


Ciò che l’autore ci augura, è dunque che la nostra vita sia consistente. Tralasciamo la banalità, e diamo vita a tutte le nostre sfumature esaltandole con colori sgargianti. Non necessariamente accesi, ma comunque evidenti. Pratichiamo la costanza, poiché solo così faremo della nostra esistenza un’opera d’arte. Solo così riempiremo la tela bianca che ci è stata donata. E infine, rimaniamo coerenti. Poiché coerenza non significa non cambiare mai idea, ma fluire tra spazio e tempo in armonia con la nostra essenza.