lunedì, Luglio 22, 2024

La Civiltà Cattolica da oggi online anche in russo

Da oggi, venerdì 12 febbraio, sarà on line la nuova edizione in lingua russa de La Civiltà Cattolica. Si tratta della Rivista dei Gesuiti, promossa e curata dall’Istituto San Tommaso di Mosca.

La Civiltà Cattolica in russo: un grande significato simbolico


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Il lancio del nuovo sito coincide con il quinto anniversario dello storico incontro a Cuba tra Papa Francesco e il Patriarca russo Kirill. Questa novità segna una tappa importante all’interno di un cammino in divenire, frutto di una tessitura paziente e segno significativo di speranza. In questi termini ne parla padre Antonio Spadaro nell’editoriale con cui, come direttore de La Civiltà Cattolica, inaugura il nuovo sito dell’edizione in lingua russa.
Un primo segnale in questa direzione si era avuto proprio con l’incontro a L’Avana tra il Papa e il Patriarca. Ciò che aveva spinto Francesco e Kirill a incontrarsi erano state le sfide del mondo, le frontiere reali, i drammi del nostro tempo.

L’inaugurazione del sito

L’evento previsto proprio il 12 febbraio, data dell’incontro all’Avana, sarà introdotto da un webinar, in programma alle ore 15.30 (17.30 a Mosca) sul profilo Facebook del direttore dell’Istituto San Tommaso, padre Stephan Lipke SJ. Sono previsti gli interventi dell’arcivescovo di Mosca, monsignor Paolo Pezzi, e del nunzio apostolico nella Federazione Russa, monsignor Giovanni D’Aniello. Seguirà una relazione dello ieromonaco (religioso che ha in sé sia i titoli ecclesiastici di monaco che quelli di prete ortodosso) Giovanni Guaita, sul tema “L’incontro all’Avana e le sue prospettive”. In conclusione, si avrà l’intervento del direttore Spadaro.
L’edizione russa de La Civiltà Cattolica va ad aggiungersi a quelle in francese, inglese, coreano, cinese e giapponese.

L’editoriale de La Civiltà Cattolica

La scelta di far coincidere le date dell’incontro all’Avana e della nuova edizione in russo della Rivista dei gesuiti viene illustrata da padre Spadaro nell’editoriale inaugurale. Si ribadisce la peculiarità de La Civiltà Cattolica, a cui partecipano scrittori tutti gesuiti. La Rivista, sottolinea padre Spadaro, continua a voler “fare da ponte, interpretando il mondo per la Chiesa e la Chiesa per il mondo, contribuendo a un dialogo aperto, pieno, cordiale, rispettoso”. L’intenzione è quella di mantenere la “sintonia speciale” con la Santa Sede che la caratterizza sin dalla fondazione.

Cultura e internazionalità

Alla “ricerca” e alla “formazione accessibile anche ai non specialisti” con cui la Rivista approccia temi e linguaggi culturali, si unisce, oggi sempre più rispetto al passato, l’apertura alla dimensione internazionale. Per questo da alcuni anni le firme della rivista provengono da varie nazioni e continenti, con corrispondenti nel mondo e un servizio sempre più disponibile a lettori in lingue differenti. Da qui nasce la proposta di avviare un’edizione russa, accrescendo la dimensione plurilinguistica che inevitabilmente ha trasformato l’identità stessa della Rivista, ampliandone le prospettive culturali.

Un frutto dell’incontro ad Avana

L’edizione in lingua russa vuole, come spiega il direttore, idealmente essere “un frutto di quell’incontro a L’Avana, la prosecuzione di quella stretta di mano, che è anche amicizia”. Se in quell’incontro c’è stato, oltre ad una “tappa importante nelle relazioni tra le due Chiese, soprattutto un “segno di speranza” non si può rimanere indifferenti.
Ecco dunque anche una rivista che tesse dialogo e costruisce ponti, che si incultura e si arricchisce restituendo tutto al lettore.

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