La Cina limita gli investimenti stranieri al settore educativo

Il settore dell'educazione privata in Cina subirà una stretta da parte del governo di Pechino

0
479

Secondo quanto riportato da Reuters, le azioni della New Oriental Education & Technology e la rivale TAL Education Group sono crollate alla borsa di New York. Le due società sono le più grandi aziende cinesi che si occupano dell’istruzione dopo scuola.

Perché è stato colpito il settore del dopo scuola?

La scorsa settimana, Pechino ha annunciato una stretta sul settore privato dell’educazione. Nello specifico la parte che si occupa del dopo scuola. Il settore è molto importante in Cina e corrisponde a una quotazione di 120 miliardi di dollari di investimenti. Il governo vuole rendere l’educazione accessibile a tutti e gravare meno sul bilancio familiare. In modo che le famiglie possano “procreare” senza preoccuparsi delle conseguenze economiche per il mantenimento di un figlio. A seguito della nuova politica governativa di espansione demografica Pechino ha, infatti, concesso la possibilità alle famiglie di avere sino a 3 figli.


La nuova politica dei tre figli


Il controllo statale sull’economia del dopo scuola 

Le aziende di tutoring, secondo le nuove disposizioni governative, dovranno trasformarsi in società no profit col divieto di quotarsi in borsa. Inoltre, non saranno concesse nuove licenze. Già a maggio, il Presidente Xi Jinping aveva deciso di intensificare il controllo sul settore dell’educazione. Al fine di disincentivare le irregolarità economiche ma soprattutto per limitare gli investimenti stranieri nel settore dell’educazione.

Le multe dell’ente regolatore

Le restrizioni, pubblicate durante la scorso settimana dai media statali, sono parte di un più grande giro di normative prese dallo State Administration of Market Regulation cinese (SAMR). Quest’ultime multe seguono, infatti, un giro di vite durato mesi su vari aspetti dell’industria tecnologica cinese. Le restrizioni hanno scosso aziende come Alibaba Group Holding Ltd, la sua società sorella non quotata Ant Group Co e il gigante del ride-hailing Didi Global Inc DIDI.


Tencent: il monopolio che la Cina non tollera


La accuse alle società del dopo scuola

L’Ente regolatore cinese ha già multato 15 società private, a maggio 2021, che si occupano di dopo scuola per un totale di 5,7 milioni di dollari a causa di pubblicità ingannevole e prezzi fraudolenti. Nello specifico i problemi principali includevano qualifiche di insegnamento non verificate, promesse eccessive a studenti e famiglie, valutazioni degli utenti inventate e tariffe “a prezzo pieno” falsificate. Inoltre, l’indagine dell’Ente ha scoperto che alcune istituzioni educative sostenevano di offrire enormi sconti ai clienti, tagliando il prezzo originale da centinaia e migliaia di yuan a poche decine per attirare i genitori nel loro sistema. Tuttavia, nessuno di questi corsi è stato effettivamente scontato.

La quotazione in borsa delle società del dopo scuola

La Cina ha, così, deciso che le società di tutoraggio non potranno realizzare nuovi profitti, né raccogliere capitale straniero o tramite quotazioni pubbliche. Le società cinesi quotate alla borsa di New York hanno visto le proprie quote scendere ad impicchiata. A seguito di un selloff delle proprie quote azionarie. Ossia, una vendita di titoli ed altri beni di investimento durante un periodo di ribasso delle quotazioni, per evitare di conseguire perdite ancora maggiori in conto capitale. Difatti, le azioni di New Oriental quotate a Hong Kong, che avevano perso più di due quinti del loro valore, venerdì scorso, sono crollate di un ulteriore 37,5%. Dando alla società un valore di mercato di circa 4,2 miliardi di dollari, secondo FactSet. L’azienda, la cui quotazione primaria è alla borsa di New York, ha perso quasi 30 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato.


La bolla del mercato finanziario cinese


Le considerazioni sulla nuova politica

Il ministero dell’istruzione ha dichiarato sul suo sito che: “l’industria del tutoraggio è stata gravemente dirottata dal capitale e questo danneggia il normale ecosistema dell’istruzione”. Per mantenere la regolamentazione e il controllo il ministero ha istituito un nuovo ufficio all’interno del Ministero per supervisionare la stessa industria del tutoraggio. La competizione nel settore privato dell’educazione è molto forte in Cina, i ragazzi per entrare all’università devono sorpassare un esame difficile e lunghissimo: il famoso “Gaokao”. Per questo molte famiglie ricorrono a società di tutoraggio privato. Ora, i genitori si chiedono come le nuove regole possano aiutare i ragazzi ad entrare all’università se avranno una possibilità in meno di essere seguiti per superare l’esame.