La chimera di Vassalli, appuntamento online per scoprire alcuni retroscena

La biblioteca Negroni e il Centro novarese di studi letterari omaggiano lo scrittore e il romanzo vincitore del Premio Strega

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La chimera di Sebastiano Vassalli
Il 23 luglio letture e commento online del romanzo di Vassalli

A trent’anni dall’edizione del Premio Strega che ha decretato la sua fortuna, La chimera di Sebastiano Vassalli continua a incuriosire il pubblico. Il Centro novarese di studi letterari e la biblioteca Negroni organizzano un appuntamento che svela alcuni retroscena del libro e del lavoro dello scrittore. Il 23 luglio alle 18 sull’account Facebook delle due Istituzioni i referenti del progetto Cercando Zardino commentano l’opera.

Roberto Cicala, docente all’Università Cattolica, e l’attrice fiorentina Lucilla Giagnoni illustrano il romanzo, partendo dai passi più significativi. Per redigere il romanzo Vassalli attinge alle carte dell’archivio di Novara, descrivendo le vicende di una giovane accusata di stregoneria. La storia si dipana tra personaggi realmente esistiti, il vescovo Carlo Bescapé e il feudatario Giovan Battista Caccia, e le vicende dell’esposta Renata, poi Antonia. Il romanzo si focalizza sugli effetti della Controriforma nella pianura novarese e sulla dominazione spagnola. il presule vuole un ritorno alla morigeratezza, mentre il Caccia, secondo alcuni il Don Rodrigo de I promessi sposi, promuove un’allenza con la Francia.

I luoghi de La chimera sono diventati un itinerario cicloturistico tra Vicolungo e Recetto

Il racconto si conclude in vent’anni, tra il 1590 e il 1610, periodo che ha segnato i territori tra Milano e Novara, toccando il culmine con la peste del 1630. Il libro è interessante pure per le leggende, il dosso dell’albera e quello dei ceppi rossi, a cui l’autore fa riferimento più volte.

All’incontro online si fa riferimento al documentario di Mario Tosi con immagini dell’itinerario cicloturistico nei luoghi del romanzo. La chimera infatti, ha dato l’idea per il percorso alla scoperta dell’area in cui sorgeva il villaggio di Zardino. L’interesse che il libro del 1990 ha suscitato nel pubblico ha portato le amministrazioni a investire nel turismo slow e green. Parteciperà all’iniziativa anche la moglie dello scrittore, Paola Todeschino, che ricorderà l’uomo e il letterato mancato nel luglio del 2015.

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