La Chiesa romana è forse inquieta?

La Chiesa romana è inquieta, perchè il Papa fin dall’inizio del suo pontificato, si è impegnato a spingere la Chiesa cattolica in avanti.

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La Chiesa romana è inquieta? Dunque, la più antica istituzione del mondo, oggi si trova ad affrontare molte sfide. Sfide costituite prevalentemente nel riparare i danni causati dalla bassezza morale dei reverendissimi padri. Una Chiesa caduta sotto l’immoralità dei vizi. Tra abusi sessuali sui minori, da parte di esponenti del clero. Ai problemi di finanza sporca, del malaffare dello IOR e della curia romana. Questioni di cui oggi ci troviamo a discutere proprio perché Papa Francesco ha mirato sin da subito ad una Chiesa povera, vicina ai poveri. Difatti Bergoglio, si presenta come un pontefice riformista ed aperto alle novità. Risultando così molto amato sia dai fedeli che dai non credenti. Esegue molte riforme, come quella economica della Santa Sede, e del codice penale. Nonchè si impegna per la pace in Siria, per l’ambiente e per la lotta alla pedofilia.

Perchè la Chiesa romana è inquieta?

La Chiesa romana è inquieta, proprio perchè Papa Francesco fin dall’inizio del suo pontificato, si è impegnato a spingere la Chiesa cattolica in avanti. Proiettandola verso un mondo bisognoso del Vangelo e distogliendola dall’autoreferenzialità, ponendo, al centro delle sue preoc­cupazioni, i poveri, gli svantaggiati e i migranti. Mentre all’antitesi del Vangelo, c’è la vecchia curia, che dice di volerlo difendere. In realtà la curia è una grande piaga. Ci troviamo di fronte ad una vera crociata in corso contro Bergoglio, da parte della nemica mortale del cristianesimo: la massoneria, ai più alti vertici della Chiesa. Secondo la quale le dimissioni di un Papa ancora in salute, quelle dell’emerito Benedetto XVI, gesto che si verificò peraltro, anche con Celestino V nel 1294, non sarebbero valide. Di conseguenza, secondo tali tesi, il Conclave nel 2013 ha eletto Papa Francesco. Un gesuita che, non dovrebbe essere papa.

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Quindi rimproverare al Papa di voler aprire gli occhi chiusi rispetto alle condizioni minime di dignità e di rispetto, che dovremmo garantire a tutte le persone comuni, forse é un danno contro i principi umani universali, mai accolti e combattuti dalla chiesa cattolica? “Dio è morto e le chiese sono le sue tombe!“. Come afferma Nietzsche. La dottrina cattolica insiste su una teologia che sembra dimenticare l’Essere spirituale. Trascendente e onnipotente. Ricco di misericordia e sempre pronto a perdonare. Mentre insiste in un Dio che giudicherà ciascuno secondo i propri meriti. Una cosa che un buon padre non farebbe mai. “Che m’importa dei vostri sacrifici? Non voglio offerte inutili, anche se moltiplicate le preghiere io non vi ascolterò”. Piuttosto, “praticate il diritto e la giustizia, liberate l’oppresso dalle mani dell’oppressore, non fate violenza e non opprimete il forestiero, l’orfano e la vedova.” (Isaia 1,11-17; Geremia 22,3).