La cancellazione delle olimpiadi di Tokyo

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A pedestrian wearing a protective face mask walks past a banner featuring the emblem for the Tokyo 2020 Olympic Games in Tokyo, Japan, on Wednesday, March 11, 2020. Japanese Olympic organizing committee executive member Haruyuki Takahashi plans to propose at talks next month that the committee consider the possibility of postponing the 2020 Tokyo Olympics due to the coronavirus outbreak, Kyodo reported Wednesday, citing a phone call with Takahashi. Photographer: Kiyoshi Ota/Bloomberg

Non è la prima volta, né nella storia del Giappone, né in quella dei Giochi, che le Olimpiadi vengono cancellate.

“Accade ogni 40 anni. Sono le cosiddette Olimpiadi maledette” ha affermato in marzo Taro Aso, ministro delle finanze e vice primo ministro del Giappone.

In effetti, già nel 1940, il Giappone programmava di ospitare le Olimpiadi, ma a causa della Seconda Guerra Mondiale i giochi furono ovviamente annullati. La stessa sorte toccò ai giochi di Londra quattro anni dopo. E così di quarant’anni in quarant’anni arrivando ai giochi di Tokyo e passando per quelli di Mosca del 1980 boicottati dai paesi occidentali a causa dell’invasione sovietica dell’Afghanistan.

Gli effetti economici

Quest’anno l’annullamento dei giochi a causa della pandemia COVID-19 sembra confermare la maledizione, portando con sé enormi danni economici. Il rinvio dei Giochi al 2021, infatti, sembra costare 6 miliardi di euro al Giappone.  Un prezzo comunque ridotto se confrontato con quanto sarebbe costata la cancellazione: 66 miliardi di euro.

Una strategia per arginare alcune perdite è stata quella di mantenere lo stesso nome. Infatti, anche se le Olimpiadi si terranno nel 2021, il nome rimarrà Tokyo 2020, evitando così la spesa per rebrandizzare tutto il merchandise che portava già il nome di Tokyo 2020.

Il gruppo finanziari Nomura, il quale è anche uno dei partner ufficiali dell’evento, prevede una flessione del Pil dell’1,7%, corrispondente a 70 miliardi di euro nella peggiore delle ipotesi.  A ciò vanno aggiunti tutti costi causati dal coronavirus, date le diverse difficoltà incontrate per contenere la pandemia.

A ciò bisogna aggiungere i soldi che erano già spesi in investimenti, per lo più edilizi. I costi sono altissimi, anche perché l’edizione del 2020 avrebbe dovuto essere estremamente tecnologica.

Infine, i costi potrebbero essere ancora maggiori in caso di fallimento. Infatti, sebbene il Comitato Olimpico Internazionale ha assicurato 900 mila euro del miliardo dato per l’organizzazione, non tutti i partner hanno stipulato assicurazioni simili.

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